GP Azerbaijan 2017 | Analisi prove libere

In delle sessioni di prove libere costellate da lunghi in frenata, testacoda e bandiere gialle, Max Verstappen ha ottenuto la miglior prestazione in entrambe le sessioni. Valtteri Bottas lo segue a solo un decimo di distanza, che a sua volta si è messo davanti, per soli 11 millesimi, a Daniel Ricciardo. Quarta posizione per Kimi Raikkonen, seguito dal team mate Sebastian Vettel: il tedesco ha mostrato un’ottimo passo gara con gomme Soft e SuperSoft. 6° un sorprendente Stroll che precede Perez, Kvyat e Ocon. Solo 10a posizione per Lewis Hamilton, in affanno per tutto il weekend fin’ora. Ancora problemi alla PU Honda per la McLaren Honda di Fernando Alonso.

Continua la progressiva risalita della Red Bull verso il vertice della classifica: la scuderia di Milton Keynes ha mostrato uno straordinario stato di forma sul tracciato cittadino di Baku, tanto da piazzare entrambi i piloti nella top-3 sia nella sessione mattutina che in quella pomeridiana. Mattatore di giornata è stato l’olandese Max Verstappen che ha chiuso al comando entrambe le prove libere, risultando il più veloce sia con gomme Soft sia con gomme SuperSoft. La prima delle due Mercedes è quella di Bottas: il finlandese, al contrario del team mate Lewis Hamilton, è riuscito a trovare la confidenza giusta tanto da francobollarsi, solo un decimo di differenza, alle spalle della Red Bull di Verstappen. Ottimi riscontri anche dalla simulazione del passo gara, ma non al livello delle due Ferrari. L’altra Red Bull, quella guidata Daniel Ricciardo ha ottenuto la 3a posizione a pochi millesimi dal duo di testa. Capitolo Ferrari: Kimi Raikkonen si è classificato 4° a poco più di un decimo da Verstappen, precedendo il compagno Vettel di un decimo. La Rossa non ha brillato nella simulazione qualifica, mostrando invece un eccellente ritmo gara: Raikkonen ha percorso ben 19 giri su gomme Soft con un ritmo medio sull’1:46 alto, una costanza nei giri che nessuno è riuscito a replicare, ad eccezione di Sebastian Vettel. Il pilota tedesco ha fatto segnare spesso dei 1:46.2-1:46.3 in media con la mescola SuperSoft mostrando un’ottimo bilanciamento e molta gentilezza sulle gomme. Su gomma Soft, invece, ha fatto registrare un’1:45.7 come miglior giro della simulazione gara, un crono irragiungibile per le Red Bull e la Mercedes n°77 di Bottas. Già la n°77, perchè la Mercedes n°44 ovvero quella di Lewis Hamilton è relegata in un’anonima 10a posizione: il britannico è apparso in affanno per tutto il weekend, sia con mescola Soft sia SuperSoft (la mescola Medium è stata praticamente solo usata per i giri d’installazione). Nella simulazione qualifica non è mai riuscito, come a Sochi e Montecarlo, a trovare il range giusto per il funzionamento delle PZero SuperSoft. Nella simulzione gara, invece, ha girato sempre sul piede dell’1:48.0 ben distante dai tempi di Bottas e delle Red Bull, per non parlare della Ferrari. Chi ha sorpreso in positivo è stato Lance Stroll che ha ottenuto il 6° tempo, galvanizzato dai punti ottenuti nel gran premio di casa in Canada. Bene la Force India con Perez 7° (miracolo dei meccanici a riportarlo in pista al pomeriggio dopo l’incidente al mattino) e Ocon 9°, tra di loro si è inserita la Toro Rosso di Kvyat. Male le Renault e le Haas, con Palmer che è andato a muro in curva 8 nello stesso punto di Perez in mattinata, distruggendo la sua vettura e mettendo sempre più in pericolo il suo sedile. Romain Grosjean oltre a essersi classificato ultimo con la Haas a 2 secondi dal compagno di squadra Magnussen, ha compiuto una decina di lunghi a causa dei problemi cronici ai freni ai quali non sembra esserci soluzione. Crisi nera per la McLaren Honda, Fernando Alonso è stato abbandonato, per l’ennesima volta, dal motore nipponico nell’ultima mezz’ora delle prove libere 2 chiudendo comunque la sessione in 12a posizione. Il divorzio tra il team inglese e il motorista giapponese è sempre più probabile al termine di questa stagione.