GP Azerbaijan 2017 | Analisi qualifiche

Uno stratosferico Lewis Hamilton conquista la 66a pole position della sua carriera, precedendo il compagno di squadra Valtteri Bottas. Seconda fila tutta rossa, con Raikkonen e Vettel che strappano il 3° e 4° tempo proprio in extremis. Ottimo Max Verstappen in 5a posizione, davanti alle Force India di Perez e Ocon. Stroll precede, per la prima volta in stagione, Felipe Massa in 8a posizione. Chiude la top ten Ricciardo, a muro durante la Q3. Male Haas e Renault, mentre non ci sono più aggettivi per descrivere la debacle McLaren Honda.

Sul circuito cittadino di Baku la Mercedes ha mostrato tutta la sua forza, come lo scorso anno, rifilando distacchi pesanti a tutto il resto della griglia. La punta di diamante è stata Lewis Hamilton, che oltre a portarsi a sole 2 pole position dal record di Michael Schumacher di 68 pole, è stato l’unico in grado di scendere sotto il muro dell’1:40 nella giovane storia di questo circuito. Valtteri Bottas completa la prima fila tutta Mercedes accusando, però, 4 decimi di distacco dal britannico. Apre la seconda fila Kimi Raikkonen, che proprio all’ultimo tentativo disponibile della qualifica 3, ottiene il terzo posto in griglia. Al suo fianco scatterà l’altro ferrarista, Sebastian Vettel. Il tedesco ha vissuto un sabato travagliato in quanto, a causa di un problema tecnico alla power unit occorso durante le ultime prove libere, i meccanici hanno dovuto smontare la PU Ferrari facendo perdere metà delle prove libere 3 al pilota di Heppenheim e la preparazione in vista delle qualifiche. Riuscire a mettersi davanti alla vettura di Verstappen può essere considerato un buon risultato viste le premesse della mattinata. Proprio l’olandese della Red Bull può essere ben soddisfatto delle sue qualifiche sia per essere a pochi centesimi dalle Rosse sia per avere surclassato il team mate Daniel Ricciardo, il quale è andato anche a muro in uscita di curva 6 durante l’ultima sessione di qualifiche classificandosi decimo. Ancora una volta, ormai non è più una sorpresa, la Force India porta entrambi i piloti nella Q3, con Sergio Perez sesto, a precedere il francese Ocon. Risveglio della Williams che dopo una serie di qualifiche sottotono, si qualifica in 8a e 9a posizione in griglia: ciò che sorprende è che, per la prima volta in stagione, Lance Stroll precede il veterano Massa. Finalmente il giovane canadese comincia a far brillare la propria stella, galvanizzato dai punti ottenuti a Montreal. Ai margini della top ten vi sono le Toro Rosso a occupare tutta la sesta fila con Kvyat davanti a Sainz. Ottima qualifica di Pascal Wehrlein, che è riuscito nell’impresa di portare la Sauber in Q2, col compagno Ericsson già escluso nella prima fase eliminatoria. Montagne russe per la Haas invece: il team americano alterna ottime qualifiche in Q3, a qualifiche disastrose con Grosjean addirittura escluso nel Q1 e Magnussen 13°. Eliminato in Q2 anche Nico Hulkenberg, al quale non riesce il solito miracolo di portare la Renault nell’ultima sessione di qualifiche valevole per pole position. Il compagno di squadra di Hulkenberg, Jolyon Palmer, non ha neanche preso parte alle qualifiche a causa del problema tecnico al motore avuto nelle FP3. Incubo per la McLaren Honda, entrambe le auto fuori nel Q1 e penalizzate di 40 (Fernando Alonso) e 30 (Stoffel Vandoorne) posizioni sulla griglia di partenza, praticamente partiranno dalla Georgia…