GP Azerbaijan 2017 | Analisi gara

Il primo gran premio dell’Azerbaijan della storia ci regala una delle più belle gare della storia della Formula 1: Daniel Ricciardo ha vinto a sorpresa davanti a Valtteri Bottas e a uno straordinario Lance Stroll su Williams. Giù dal podio i rivali nella sfida mondiale, Vettel e Hamilton protagonisti anche di un episodio controverso in regime di Safety Car. Sesta la Force India di Ocon che precede Magnussen, Sainz, Alonso e Wehrlein a chiudere la top ten. Ritirato lo sfortunatissimo, in questo periodo, Max Verstappen.

Quando vi sono gare confusionarie o occasioni da prendere al volo, vuoi per le sfortune del compagno di squadra o per lotte intestine degli avversari, spunta sempre lui: Daniel Ricciardo. Il pilota australiano corre una gara magnifica: nel corso dei primi giri è costretto a rientrare ai box a causa di un detrito rimasto incastrato nel freno anteriore sinistro. Da li monta gomme Soft rientra in 17a posizione e inizia la sua rimonta, che tra bandiera rossa, Safety Car, doppi sorpassi, sfortune dei rivali lo porta in testa alla corsa fino a cogliere il 5° successo della carriera. Alle sue spalle un bravissimo Valtteri Bottas: il finlandese fora un gomma nel corso del primo giro a causa di un contatto con la Ferrari di Raikkonen ed è costretto a percorrere tutta la pista su 3 ruote. Dopo 2 giri si ritrova addirittura doppiato e la sua corsa sembra finita ma la doppia Safety Car gli consente di sdoppiarsi e iniziare una rimonta furiosa fino a secondo posto, superando al fotofinish Lance Stroll. Il canadese della Williams è il vincitore morale del gran premio, nessuno si sarebbe aspettato una performance di così alto livello dopo il disastroso inizio di stagione, cogliendo un bellissimo podio e riportando la Williams tra i primi 3 posti (non accadeva dal Gran Premio del Canada 2016 con Valtteri Bottas che concluse 3°). Alle spalle dei primi 3, ci sono loro: Sebastian Vettel 4° e Lewis Hamilton 5°, i rivali nella corsa al titolo. Gli alfieri di Ferrari e Mercedes sono stati protagonisti di un controverso episodio nel corso del 20° giro in regime di Safety Car: Hamilton in uscita di curva 14 prende spazio dalla Safety Car in attesa della ripartenza rallentando sensibilmente; Vettel sorpreso dalla frenata della Mercedes n°44 tampona l’inglese arrabbiandosi, a quel punto Vettel lo affianca dandoli una ruotata. Risultato? Vettel viene penalizzato con uno stop&go di 10 secondi e deve dire addio alla vittoria. Sfortunato, invece, Lewis Hamilton: il britannico è da solo al comando della gara quando a un certo punto la protezione della testa si sfila ed è costretto a rientrare a i box per cambiare la protezione perdendo di fatto la gara. Capitolo Force India: i vertici della scuderia dovranno mettere un freno alla rivalità tra i due piloti, visto che con il contatto di oggi hanno perso la possibilità di raccogliere ottimi punti (e un probabilmente il podio) in ottica campionato costruttori. Il “fattaccio” avvene al giro 22 alla ripartenza dopo la Safety Car: Perez attacca Vettel, ma alla sua destra Massa lo infila. Si arriva in curva 2 dove Perez è affiancato a Massa e lo lascia sfilare ma Ocon coglie l’occasione all’interno costringendo Perez ad allagarsi contro il muro; la posteriore destra di Ocon sbatte contro l’alettone anteriore della vettura del messicano distruggendola. Perez alla fine si è ritirato e Ocon ha chiuso 6°. Nel contatto tra i due Force India ci ha rimesso anche lo sfortunato Kimi Raikkonen: i detriti dell’alettone anteriore di Perez hanno danneggiato il fondo della monoposto oltre ad aver forato la posteriore destra. Inutile il tentativo dei meccanici di mandarlo in pista dopo aver riparato la vettura nel box durante la bandiera rossa (operazione illecita per la quale è stato penalizzato con drive through come Perez) , il finlandese è stato costretto al ritiro. Applausi anche per Kevin Magnussen e Alonso: il primo ha colto un fondamentale 7° posto per lui e per la Haas, il secondo è riuscito nell’impresa di portare a punti la McLaren Honda dando un po’ di fiducia all’ambiente. Bene anche Sainz, 8° con la Toro Rosso, e Pascal Wehrlein per seconda volta in stagione a punti con la Sauber motorizzata Ferrari 2016. Disastro per la Renault: Palmer ha vissuto un weekend da incubo con continui problemi tecnici tanto da ritirarsi a inizio gara, mentre Hulkenberg ha gettato alle ortiche un ottimo risultato per il team toccando il muro della curva 7, rompendo la sospensione anteriore destra. Sfortunati Felipe Massa e Max Verstappen: il brasiliano era sul podio quando si è dovuto ritirare per un guasto tecnico sulla sua Williams FW40, mentre l’olandese è stato costretto ad abbandonare la gara per un problema alla pressione dell’olio della power unit Renault TAG Heuer.