La Power Unit: il turbocompressore

Introdotto in Formula 1 quarant’anni fa dalla Renault, il turbo ha rappresentato una grande innovazione tecnologica in campo automobilistico. Nonostante sia stato poco utilizzato nel mondo della Formula 1, solo otto stagioni dal momento in cui venne introdotto, il turbo ha fatto il suo “ritorno” dopo ben 26 anni.

Il turbocompressore è un organo meccanico che ha il compito di sovralimentare il motore endotermico, ovvero introdurre in modo forzato una miscela combustibile-comburente nei cilindri maggiore rispetto a quella che sarebbe possibile con la normale aspirazione aumentandone potenza e coppia. Il turbocompressore è costituito da tre componenti:
1- Il compressore (lato freddo): la sua funzione è quella di “catturare” l’aria fredda e comprimere la stessa, tramite un impeller di compressione, all’interno di una chiocciola di aspirazione.
2- Albero di collegamento: questo organo è centrale all’interno della turbomacchina, e unisce le due turbine quella di aspirazione e quella di aspirazione.
3- La turbina (lato caldo): posizionata all’interno della sua chiocciola di scarico in ghisa, viene messa in rotazione dai  gas di scarico derivati dal motore endotermico. L’energia cinetica di tali gas non viene dispersa ma recuperata dall’MGU-H, che essendo collegato la turbo compressore la converterà in energia elettrica.
Per la gestione dei gas di scarico in eccesso viene utilizzata la valvola di Wastegate, cioè un tipo di valvola associata al turbocompressore. Si tratta di un sistema di regolazione, che consente ai gas di scarico in eccesso di “bypassare” la turbina, regolando in maniera ottimale la potenza generata dalla turbina. L’azionamento di questa valvola può essere pneumatico meccanico o elettronico gestito tramite una centralina e viene posizionata o sulla chiocciola o sul collettore di scarico.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì