GP Austria 2017 | Analisi prove libere

Al termine di un venerdì molto movimentato, è stato Lewis Hamilton a far segnare la miglior prestazione sia al mattino sia al pomeriggio. Alle sue spalle si è posizionato il rivale Sebastian Vettel, che ha preceduto di qualche centesimo l’altra Mercedes di Valtteri Bottas. Bene le Red Bull in 4a e 5a posizione con Verstappen e Ricciardo, seguite dal ferrarista Kimi Raikkonen. Ottima 7a posizione per la Haas di Magnussen davanti a Fernando Alonso, Nico Hulkenberg e alla Haas n°8 quella di Romain Grosjean. Difficoltà per le Force India e le Williams non a loro agio come a Baku e Montreal. Chiudono la classifica sempre le due Sauber.

Come già detto in precedenza, Hamilton è stato il mattatore di giornata in entrambi i turni di libere: sopratutto in mattina il britannico ha impressionato segnando un 1:05.9 con mescola Soft che ha messo in allerta i diretti rivali. Il divario si è poi assottigliato al pomeriggio durante la simulazione di qualifica con le UltraSoft. Proprio con le mescola color viola, l’inglese ha tenuto un ritmo notevole in configurazione gara con un ritmo medio sull’1:08 alto, il cui miglior passaggio è stato 1:08.2, tempo irraggiungibile per il resto della concorrenza. La prima delle Rosse è quella di Sebastian Vettel che, nonostante un paio di testacoda, è distante solo un decimo dal tempo di Hamilton. Il tedesco ha effettuato la simulazione gara con gomme SuperSoft tenendo un buon ritmo: 1:09 basso la media dei suoi giri. Terza l’altra Mercedes W08, quella del finalndese Bottas: sempre qualche centesimo dietro al compagno di squadra Hamilton in entrambe le sessioni, è sembrato invece il più costante sul passo gara completando uno stint su gomme UltraSoft di ben 21 giri con un passo tra l’1:08 alto e l’1:09 basso. Capitolo Red Bull: i padroni di casa possono ritenersi soddisfatti di questo venerdì visto che i due piloti sono distanti solo 4 decimi dal leader Hamilton e separati di pochi centesimi tra di loro, con Verstappen che ha preceduto Daniel Ricciardo. La nota negativa per il team austriaco è che Ferrari e Mercedes hanno mostrato un passo gara decisamente migliore, sarà quindi dura per i due alfieri lottare per la vittoria. Per trovare l’altra Rossa bisogna scendere fino alla sesta posizione: Kimi Raikkonen si è concentrato più sul passo gara che sulla qualifica, percorrendo stint interessanti con gomma Soft sul piede dell’1:09.5. Questi tempi fatti registrare con le mescole Soft, il giro di Hamilton al mattino e il passo gara di Raikkonen al pomeriggio, hanno messo un po’ in difficoltà il resto della griglia dato che tutti hanno portato solo 1 o 2 set di gomme Soft; proprio la “gialla” potrebbe essere la gomma da gara. Nonostante le continue difficoltà coi freni, la Haas è riuscita a piazzare entrambe le monoposto nella top ten: ottimo Kevin Magnussen in 7a posizione, mentre Romain Grosjean si è classificato in 10a posizione. Tra le due vetture americane troviamo Fernando Alonso con la McLaren Honda apparsa in ripresa e Nico Hulkenberg con la Renault. Sottotono le Force India, Ocon è solo 11° e Perez addirittura 17°, e le Toro Rosso con Kvyat 13° e Sainz 15°. Non va meglio alla Williams che, nonostante una vettura molto rivista, è soltanto in 14° e 16° posizione con Massa e Stroll. Fanaline di coda, come del resto per tutta la stagione fino ad ora, le due Sauber.