GP Gran Bretagna 2017 | Analisi delle prove libere

Il weekend del Gran Premio di Gran Bretagna si apre così come si era concluso quello d’Austria, ovvero con Valtteri Bottas a dettare legge precedendo il suo compagno di squadra, Lewis Hamilton, di pochi centesimi. Alle spalle delle Mercedes troviamo le Rosse, con Kimi Raikkonen che ha preceduto il team mate Sebastian Vettel e le  Red Bull di Verstappen e Ricciardo. Ottima settima posizione per la Renault di  Hulkenberg, davanti a Felipe Massa con la Williams. Chiudono la top ten lo spagnolo Fernando Alonso e il francese Ocon della Force India. Attardate le Toro Rosso e le Haas, continuano invece le difficoltà della Sauber ancora in ultima posizione con entrambe le monoposto.

E’ Valtteri Bottas il mattatore di giornata sul circuito di Silverstone: il finlandese della Mercedes ha fatto segnare il miglior tempo sia nella sessione mattutina che in quella pomeridiana, al mattino con la mescola Soft e al pomeriggio con la mescola SuperSoft. Ottimi riscontri anche dalla simulazione del passo gara, dato che con le SuperSoft ha tenuto un ritmo medio sull’1:32 alto e 1:32.2 come giro più veloce. A soli 47 millesimi da Bottas, troviamo Lewis Hamilton: l’idolo di casa della Mercedes non è riuscito a completare la simulazione qualifica, con le gomme più performanti a banda rossa, a causa di un errore nel settore centrale decidendo quindi di abortire il suo giro veloce. Se la simulazione qualifica ha avuto un esito negativo, la simulazione gara ha dato dei feedback molto incoraggianti sia con la mescola Soft sia con la SuperSoft, con degli stint di gara sul piede dell’1:32 basso e con 1:31.7 come giro più veloce. In casa Mercedes hanno provato anche le gomme Medium, con Valtteri Bottas, ma girando su tempi molto alti (1:34.0-1:34.1) scartando di fatto questo tipo di mescola per la gara. Capitolo Ferrari: Raikkonen ha concluso la giornata al 3° a 4 decimi dal tempo di Bottas, Vettel invece è 4° a pochi millesimi dal compagno di squadra. Seppur ancora leggermente attardata rispetto alla Mercedes in configurazione qualifica, la Rossa ha dato segnali positivi in ottica gara con entrambi i piloti. Sia Raikkonen che Vettel hanno svolto dei long run con le Soft e le SuperSoft mantenendo, in entrambi i casi, il ritmo dell’1:32.4-1:32.5; tempi di poco distanti dalle Frecce d’Argento e ben davanti a quelli fatti registrare dalle Red Bull. Proprio le vetture austriache hanno accusato qualche difficoltà di messa a punto, date le numerose correzioni dei piloti nei curvoni veloci, e non sembrano in grado di ripetere le prestazioni viste in Austria. Verstappen è staccato di 6 decimi dalla vetta e Ricciardo di un secondo, ma ciò che preoccupa di più è il passo gara: entrambi i piloti, a parità di mescole, hanno girato un secondo più lenti rispetto ai long run di Mercedes e Ferrari. Chi invece ha sorpreso nella giornata odierna è stato Nico Hulkenberg che, dopo un periodo un po’ sottotono per lui e per il team, ha riportato la Renault nei piani alti della classifica, seppur siano soltanto delle prove libere, precedendo la Williams di Felipe Massa. L’aggiornamento tecnico portato in Austria dai tecnici della scuderia di Groove, pare stia dando i suoi frutti proprio nella gara di casa dato che, anche nella simulazione gara, il brasiliano ha girato su tempi molto simili alle Red Bull. Nona posizione per la McLaren Honda di Fernando Alonso, che è riuscito a sfruttare il buon telaio della MCL-32 sopperendo alle carenze del motore Honda. Purtroppo per la scuderia inglese, però, le note positive finisco qui visto che domani Fernando verrà penalizzato di altre 25 posizioni, oltre alle 5 già assegnate, per le sostituzione della Power Unit Honda, costringendo Fernando a una rimonta impossibile nella gara di domenica. Ocon con la Force India chiude la top-ten, davanti alle due Toro Rosso con Daniil Kvyat che ha preceduto Carlos Sainz, e al compagno di squadra Sergio Perez. Attardate, per queste sessioni, le Haas e il canadese Lance Stroll non ancora a suo agio con la FW40 rispetto al compagno Massa. Crisi senza fine per Jolyon Palmer e le Sauber: l’inglese della Renault è ancora lontano quasi un secondo dal compagno Hulkenberg, mentre il team svizzero ormai occupa stabilmente le ultime due posizioni dello schieramento.