GP Gran Bretagna 2017 | Analisi delle qualifiche

Nel weekend del gran premio di casa sul circuito di Silverstone, Lewis Hamilton ottiene una straordinaria pole position, la 67esima della carriera, davanti alle Ferrari del redivivo Kimi Raikkonen e di Sebastian Vettel. Quarta posizione, che poi diventerà nona per via della penalità, per Valtteri Bottas con la seconda delle Mercedes, davanti alla Red Bull di Verstappen e alla sorprendente Renault di Nico Hulkenberg. Ottima prestazione delle Force India, con Perez e Ocon rispettivamente in settima e ottava posizione, che precedono la McLaren-Honda di Vandoorne e la Haas di Grosjean. Ancora una volta fuori dalla top ten le Williams e le Toro Rosso.

67esima pole position della carriera (-1 dal record di Michael Schumacher), sesta stagionale, quinta a Silverstone e 46esima con la Mercedes: bastano i numeri per descrivere la qualifica “monstre” di Lewis Hamilton sul proprio circuito di casa. Oltretutto, Lewis è anche stato l’unico a scendere sotto il muro dell’1:26 rifilando oltre mezzo secondo alle Ferrari che domani partiranno alle sue spalle. Proprio le Rosse hanno disputato una buona sessione di qualifiche, nonostante il distacco subito da Hamilton sia abbastanza notevole: Kimi Raikkonen si è classificato secondo, dopo delle prove libere un po’ sottotono, e battendo per la terza volta in stagione il team mate Sebastian Vettel. Il tedesco, nonostante un giro non impeccabile nell’ultima fase delle qualifiche, può comunque ritenersi soddisfatto del risultato, come lui stesso ha ammesso, visto che partirà dal lato pulito della pista e con Hamilton nel “mirino” poco più avanti. Valtteri Bottas aveva chiuso le qualifiche in quarta posizione ma, a causa della penalità di 5 posizioni in griglia per la sostituzione del cambio della sua Mercedes W08 EQ Power+, sarà costretto a partire soltanto nono. Il finlandese può contare su due fattori per riuscire a rimontare: il primo è che partirà dal lato pulito del tracciato, di conseguenza avrà maggior il grip in partenza, il secondo è che partendo con la gomma Soft potrà differenziare la strategia rispetto ai suoi avversari che, invece, scatteranno tutti con gomma SuperSoft. Capitolo Red Bull: ormai, ma non è più una novità, la scuderia austriaca accusa a ogni weekend di gara un problema tecnico che compromette i risultati, o comunque le performance generali, di uno dei due piloti. Questa volta a farne le spese è stato Daniel Ricciardo: l’australiano, che già era stato penalizzato di 5 posizioni per la sostituzione del cambio, ha dovuto parcheggiare nel corso della Q1 la sua RB13 a causa di un problema al turbo, che lo costringerà a una rimonta impossibile nella gara di domani. Max Verstappen partirà sì in seconda fila, ma a oltre un secondo dalla pole di Hamilton, e distante sul ritmo gara dalle Ferrari per sperare in un podio. Chi invece ha sorpreso in positivo è stato Nico Hulkenberg, che ha riportato la Renault nella top ten delle qualifiche con una splendida quinta posizione, dando un po’ di linfa al team di Enstone dopo le ultime deludenti apparizioni. Ancora una volta 11° il suo compagno di squadra, Joylon Palmer, escluso per soli 88 millesimi dall’ultima fase delle qualifiche. Grande costanza da parte della Force India, in grado di portare stabilmente entrambe le monoposto nella Q3 a ogni gran premio: Sergio Perez partirà sesto precedendo, per la nona volta in stagione, Esteban Ocon (7°). Nota di merito per Stoffel Vandoorne, autore di un ottima qualifica (nona posizione ma partirà ottavo) a bordo della McLaren-Honda e che ha preceduto, per la prima volta in stagione, il blasonato compagno di squadra Fernando Alonso il quale si è dovuto accontentare della 13esima posizione che poi diventerà ultima a causa delle penalità ricevute. Romain Grosjean completa la top ten portando per la seconda volta consecutiva, dopo Spielberg, la Haas nelle prima dieci posizioni; eliminato già nel corso della Q1 il suo compagno di squadra, Kevin Magnussen. Qualifiche deludenti per le Williams e le Toro Rosso: nella propria gara di casa il team di Groove non è andato oltre la 14esima posizione con Felipe Massa e la 15esima di Lance Stroll; escluse nel corso della Q2 entrambe le vetture della Scuderia faentina.