Magia Rossa in Ungheria!

[GP Ungheria 2017 | Analisi delle qualifiche] – Clamorosa qualifica della Ferrari che, con tempi inavvicinabili per la concorrenza, occupa tutta la prima fila del Gran Premio d’Ungheria. Sebastian Vettel ha ottenuto una straordinaria pole-position, di poco davanti al compagno di squadra Kimi Raikkonen; dietro le Rosse, le Mercedes di Bottas e Hamilton. Qualifica deludente per le Red Bull, che alla fine sono solamente in terza fila, con Verstappen ancora una volta davanti a Daniel Ricciardo. Ottima qualifica della McLaren Honda che ha fatto sua tutta la quarta fila e di Nico Hulkenberg, settimo ma partirà 12°. Male le Haas e le Force India.

La Ferrari torna in pole position all’Hungaroring dopo ben 12 anni, ma soprattutto ritorna ad occupare tutta la prima fila dopo 4 pole position consecutive firmate Mercedes. L’idolo di giornata è Sebastian Vettel: con lo stratosferico tempo di 1:16.276 (nuovo record della pista), il tedesco annienta gli avversari e conquista la sua 48esima pole della carriera, la seconda stagionale e terza all’Hungaroring. Completa la festa ferrarista Kimi Raikkonen, che è stato l’unico a tenere il passo del team mate, accusando un distacco di poco sopra al decimo di secondo; per la gara di domani l’obbiettivo è centrare la seconda doppietta stagionale, Mercedes permettendo. Proprio la corazzata tedesca nulla ha potuto contro la supremazia Ferrari, qui in Ungheria; buona qualifica di Valtteri Bottas che ha concluso in terza posizione, riuscendo a contenere il distacco dalla Rosse. Leggermente sottotono Lewis Hamilton, che ha compiuto qualche errore di troppo nel corso della Q3 a causa di forti vibrazioni con le gomme SuperSoft; il britannico si è dovuto accontentare della quarta posizione finale e partirà dal lato sporco della pista. Delusione Red Bull: dopo un venerdì da protagonisti e al comando in entrambe le sessioni di libere, la terza fila è un risultato ben al di sotto della aspettative del team. Max Verstappen partirà quinto precedendo, per l’ottava volta in stagione, il compagno di squadra Daniel Ricciardo, sesto. Capitolo McLaren Honda: finalmente il team di Woking è autore di una qualifica degna di questo nome, occupando tutta la quarta fila. Fernando Alonso, 36 anni oggi, partirà settimo davanti al team mate Vandoorne autore di una progressiva crescita nel corso della stagione. Qualifica positiva anche per Nico Hulkenberg, che si era classificato settimo ma, a causa della penalità di cinque posizioni in griglia per la sostituzione del cambio sulla sua Renault RS-17, partirà dodicesimo; due posizioni più indietro rispetto al team mate Joylon Palmer, decimo. Qualifica deludente per le Haas e le Force India: Ocon scatterà 11°, Perez 14° Grosjean 15°,  e Magnussen 16° già eliminato nel corso del Q1. Applausi per la qualifica di Paul Di Resta, terzo pilota della Williams: lo scozzese, dato il forfait di Felipe Massa per problemi fisici a causa di febbre e vertigini, è stato richiamato dal team per disputare le qualifiche senza aver mai compiuto un giro sulla FW40. Risultato? 19° a “soli” 8 decimi da Lance Stroll, e domani tornerà a correre una gara di Formula 1 dopo ben 4 anni dall’ultima apparizione (GP Brasile 2013).