Sempre sul filo dei millesimi…

[GP Ungheria 2017 | Analisi della gara] – Straordinaria doppietta della Ferrari che, dopo Montecarlo, ritorna alla vittoria dopo le ultime uscite non proprio esaltanti. Sebastian Vettel ha ottenuto una vittoria molto sofferta, di poco davanti al compagno di squadra Kimi Raikkonen; dietro le Rosse, le Mercedes di Bottas e Hamilton. Gara disastrosa per le Red Bull, Verstappen ha chiuso quinto ma ha messo la parola fine alla gara del compagno Daniel Ricciardo, centrandolo in pieno nel corso del primo giro. Gara superba di Fernando Alonso, sesto alla guida della McLaren Honda; bene anche la Force India che ha ottenuto punti con entrambi piloti e Stoffel Vandoorne che ha chiuso decimo. Male Williams e Haas.

Una gara intesa, combattuta sul filo del millesimi dal primo giro all’ultimo, ma alla fine l’epilogo è stato lo stesso delle qualifiche ovvero: trionfo rosso. Sebastian Vettel ha bissato il successo di due anni fa e allungato in classifica generale sul rivale principale al titolo, Lewis Hamilton. Il ferrarista nel corso dei primi giri ha imposto un ritmo inavvicinabile per tutti gli altri, ad eccezione del compagno di squadra, guadagnando di media mezzo secondo al giro sulle Mercedes. Sembrava tutto filare liscio, ma poi è suonato il campanello d’allarme: a causa di un problema allo sterzo, il volante tendeva a sterzare verso sinistra, è costretto a cambiare traiettorie evitando i cordoli e ad alzare il proprio ritmo sul giro. Nella seconda parte della gara, il tedesco ha passato ben 40 giri col fiato sul collo di Raikkonen, Hamilton e Bottas riuscendo però a respingere l’assalto, centrando la quarta vittoria della stagione e portando a 14 punti il vantaggio in classifica su Hamilton. Gara d’applausi per Kimi Raikkonen: il finlandese è stato autore di una gara da vero “team player”, sacrificandosi per aiutare Vettel e la squadra. Nonostante avesse un ritmo decisamente migliore del team mate, è rimasto alle sue spalle proteggendo la posizione e respingendo gli attacchi delle Mercedes. Proprio le Mercedes, dopo il pit stop, hanno tenuto un ritmo indiavolato con le Soft guadagnando decimi su decimi sulle Ferrari, fino a raggiungerle; raggiungerle, non superarle dato che nè Bottas prima, nè Hamilton dopo sono mai riusciti realmente a impensierire le vetture di Maranello. Per cercare di farlo, è stato dato a Bottas l’ordine di far passare Lewis che in quel momento era molto più veloce del team mate. L’assalto alla vittoria dell’inglese, però, non è riuscito, e così ha restituito la posizione a Valtteri poco prima della bandiera a scacchi, con Verstappen che ha concluso di pochissimo dietro loro. L’olandese della Red Bull ha concluso quinto, a meno di un secondo dalla Mercedes, ma è stato protagonista in negativo della giornata. In partenza le due Red Bull partono bene, Max con una “staccatona” è terzo ma finisce lungo e viene ripassato da Bottas e affiancato da Ricciardo; nell’allungo da curva 1 a curva 2, Daniel è ruota a ruota col compagno, lo attacca all’esterno di curva 2 lasciandoli tutto lo spazio all’interno, ma Verstappen sbaglia completamente la frenata colpendo in pieno il team mate. Risultato? Ricciardo è costretto al ritiro, Verstappen viene penalizzato di 10 secondi compromettendo così la sua gara e facendo perdere molti punti al team. Punti che, invece, continua a raccogliere tappa dopo tappa la Force India e sempre con entrambe le monoposto: Perez ha concluso 8° e Ocon 9°, il team ha così consolidato ulteriormente la sua quarta posizione nel campionato costruttori. Finalmente anche la McLaren Honda riesce ad andare a punti con entrambi i piloti per la prima volta in stagione, ma soprattutto abbandona l’imbarazzante ultima posizione nella classifica costruttori. Fernando Alonso ha condotto una gara stupenda, chiusa in sesta posizione, e condita dal giro più veloce della gara proprio nel corso dell’ultimo giro. Ottime notizie anche per l’altra McLaren Honda, quella n°2 guidata da Stoffel Vandooorne: il belga ha ottenuto il primo punto iridato della stagione, cosa che non gli capitava dal Gran Premio del Bahrain 2016. Weekend, invece, da dimenticare per la Haas e la Williams che non hanno fatto segnare alcun punto, perdendo ulteriormente terreno rispetto alle dirette avversarie nel campionato costruttori.