La Red Bull ha messo le ali a Singapore

[GP Singapore 2017 | Analisi Prove libere]  Red Bull “on fire” nelle prove libere sul circuito di Marina Bay a Singapore: Daniel Ricciardo ha fatto segnare la miglior prestazione in entrambe le sessioni, risultando imprendibile per tutto il resto della concorrenza. Max Verstappen completa l’uno-due del team austriaco, ma staccato di ben mezzo secondo dal team mate. Seguono le Mercedes di Hamilton e Bottas, col team che ha differenziato il programma tra i due alfieri. Ottima quinta posizione per la Renault di Nico Hulkenberg, che ha preceduto le McLaren Honda di Vandoorne ed Alonso. Solamente nona e undicesima le Ferrari, rispettivamente di Raikkonen e Vettel. Bene entrambe le Force India nella top-ten. 

“Gives You Wings” questo è il famoso slogan della Red Bull, che nella giornata odierna l’ha messo in pratica, con forza, tra le curve del circuito cittadino di Singapore. L’australiano Daniel Ricciardo aveva già battuto il record della pista nella prima sessione di prove libere, ma nel corso della seconda ha deciso di superarsi facendo registrare il clamoroso tempo di 1:40.852 su gomme UltraSoft e candidandosi tra i favoriti per la conquista della pole position. Tra i favoriti alla pole position vi è anche il team mate Max Verstappen, oggi secondo e staccato di 556 millesimi dal crono del leader, ma apparso anche lui in forma con questa Red Bull letteralmente incollata all’asfalto. Ma ciò che stupisce di più, è il passo gara mostrato dalle vetture di Milton Keynes sia con mescola SuperSoft sia con mescola UltraSoft. Ricciardo, che montava le US, ha percorso oltre 20 giri con lo stesso set di gomme mantenendo un ritmo veloce e costante sull’1:45 alto/1:46 basso. Anche Verstappen, che invece era equipaggiato con le SS, ha percorso quasi 20 giri con lo stesso treno di gomme con un ritmo medio sull’1:46 e mezzo; quindi Red Bull candidata alla pole position e alla vittoria a giudicare dai tempi di oggi. Capitolo Mercedes: Lewis Hamilton ha concluso la sessione in terza posizione, staccato di ben 7 decimi dal tempo di Ricciardo, precedendo di mezzo secondo il compagno di squadra Valtteri Bottas. Per cercare di capire quale fosse la strategia di gara migliore, e tenendo conto di una Red Bull davvero in palla come negli anni migliori, il team ha differenziato il programma di giornata dei due piloti. Hamilton ha effettuato la simulazione gara con le gomme Soft, mentre Bottas con le gomme SuperSoft: il passo dell’inglese è stato eccezionale (1:46.0 il miglior giro), non altrettanto quello del finlandese. Di conseguenza, visti i tempi, il team di Stoccarda probabilmente adotterà per la gara la strategia a una sola sosta, partendo con le UltraSoft per poi montare la Soft, che è “la gomma Mercedes”. Alle spalle del quartetto di testa, troviamo in quinta posizione la sorprendente Renault di Nico Hulkenberg, autore di un ottimo giro (soli 3 decimi da Bottas) e molto consistente nella simulazione gara con le SuperSoft. Bene in queste sessioni di libere anche le McLaren Honda, proprio nel giorno in cui viene ufficializzato il termine della patnership con la casa nipponica per la fornitura della Power Unit al termine della stagione corrente, ed il passaggio alla fornitura Renault a partire dalla stagione 2018. In pista, Stoffel Vandoorne ha addirittura ottenuto il sesto tempo precedendo di quasi 3 decimi lo spagnolo Fernando Alonso; ma ciò che è incoraggiante è soprattutto il passo gara del team di Woking, dato che entrambi i piloti hanno mostrato di aver un ritmo tale da consentirgli la zona punti per la gara. Venerdì altamente sottotono per le Ferrari, relegate ad un’anonima nona posizione con Kimi Raikkonen ed undicesima per Sebastian Vettel. Il finlandese è sembrato non essere minimamente a proprio agio con la vettura, accusando problemi di bilanciamento e difficoltà nel mandare in temperatura qualsiasi tipo di mescola sull’asse anteriore. Il tedesco, invece, ha visto un po’ compromesso il suo programma di lavoro a causa di una toccata alla barriera di curva 10 che li ha fatto perdere un quarto d’ora della sessione e la simulazione qualifica. Nella simulazione gara le Ferrari, con tutti e tre i tipi di mescola a disposizione, non sono andate male ma non ha tenuto nè il ritmo della Mercedes nè della Red Bull. Aspettiamo la giornata di domani per capire realmente se la Red Bull può puntare alla vittoria del Gran Premio di Singapore, o se Mercedes e Ferrari non hanno voluto scoprire le proprie carte.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì