Questa gara ha deciso il mondiale?

Lewis Hamilton, in modo clamoroso, vince il Gran Premio di Singapore davanti alla Red Bull di Daniel Ricciardo e al team mate Valtteri Bottas. Gara da incubo per le Ferrari, entrambe ritirate al primo giro dopo un incidente alla partenza con Max Verstappen e successiva carambola che ha visto coinvolta anche la McLaren dello sfortunato Alonso. Da questa situazione drammatica (per la Ferrari) ne hanno saputo approfittare, oltre alle Mercedes, Carlos Sainz che ha ottenuto uno straordinario quarto posto con la Toro Rosso, e Sergio Perez quinto sotto la bandiera a scacchi. Ottima gara di Palmer che con il sesto posto finale, a precedere la McLaren di Vandoorne, conquista i primi punti della stagione. Punti anche per Stroll, Grosjean e Ocon.

[GP Singapore 2017 | Analisi gara]  Per la prima volta nella storia della Formula 1 si è corso un Gran Premio in notturna con la pioggia: una gara che forse passerà alla storia più per avere “deciso” le sorti di questo avvincente mondiale 2017, che per le condizioni climatiche. Si perchè se nella giornata di sabato Sebastian Vettel aveva vissuto una notte da sogno, preludio di una gara da vincere per tornare in testa alla classifica mondiale, alla domenica il sogno si è trasformato nel peggior incubo. L’incubo rosso si è materializzato nell’arco di 200 metri, ovvero la distanza che va dalla linea del traguardo alla curva: Sebastian Vettel parte in pole position con al suo fianco Max Verstappen, dietro di loro Ricciardo e Raikkonen. Vettel non ha una partenza brillante, Max parte meglio ed avendo uno slancio migliore si appresta ad affiancare Vettel, ma Kimi Raikkonen è autore di uno scatto fulmineo e riesce ad appaiare entrambi; il pole-man tedesco continua a chiudere Verstappen, che ormai aveva le ruote anteriori all’altezza delle posteriori della macchina di Vettel, a sinistra nello stesso momento Raikkonen era nella stessa posizione del compagno di squadra ma sul lato opposto della Red Bull . A questo punto Verstappen, che non può fare nulla in quanto si ritrova a sandwich tra le due Ferrari, si tocca con Raikkonen che, con la sospensione posteriore destra divelta, sbatte contro Vettel e con la macchina fuori controllo carambola nuovamente su Verstappen alla prima curva che a sua volta colpisce il povero Alonso (autore di una partenza magistrale). E Vettel? Il tedesco, con la parte sinistra della vettura completamente distrutta dal contatto con Raikkonen, perde la macchina in testacoda in uscita di curva 3, sbattendo contro il muro e ritirandosi qualche curva dopo. La situazione è stata simile a Spa 2016, sempre con Verstappen, Raikkonen e Vettel protagonisti; anche lì, come oggi, sembra essere Sebastian il maggior responsabile dell’incidente, in quanto chiude la porta verso un lato senza accorgersi che vi sono due piloti al suo fianco e non uno…Comunque a fine gara gli steward hanno catalogato l’incidente come “un incidente di gara”, scagionando di fatto i tre piloti, ritenendo l’episodio una serie di concause sfortunate. Adesso in Ferrari dovranno fare la conta dei danni, e non mi riferisco soltanto a quelli fisici alle monoposto: Hamilton ha sfruttato al massimo questo “regalo” ed ha vinto la gara portando a 28 punti il vantaggio su Vettel; Bottas ha portato a casa un prezioso terzo posto e, dato il doppio zero della Ferrari, consente alla Mercedes di ipotecare il titolo costruttori. Perciò rispondendo alla domanda del titolo, ovvero se questa gara ha deciso le sorti del mondiale attuale, la risposta è: no. O meglio, per quanto riguarda il titolo costruttori più si che no dato che il Team di Stoccarda ha 102 punti di vantaggio sulla Rossa a 6 gare dal termine e pare improbabile un recupero a meno di clamorosi colpi di scena come quelli della notte di Singapore.
Per il titolo piloti, nonostante la mazzata psicologica subita, Vettel ha ancora intatte le possibilità di vincere il suo quinto titolo nonostante la strada sia molto più in salita, come ha detto il Team Principal della Ferrari Maurizio Arrivabene.
Per quanto riguarda la gara, Lewis Hamilton ha ottenuto il 60° successo della carriera, il terzo consecutivo e il settimo stagionale involandosi nella classifica mondiale. Ricciardo per il terzo anno consecutivo ha chiuso in seconda posizione al Marina Bay a pochi secondi dal vincitore, ottenendo il podio numero 25 della carriera e il settimo stagionale. Valtteri Bottas, nonostante un weekend incolore, coglie un podio fondamentale in ottica costruttori; alle spalle del finlandese, Carlos Sainz che ha ottenuto il miglior risultato della carriera, così come Palmer 6°. La Force India grazie al doppio piazzamento a punti, Perez 5° e Ocon 10°, consolida ulteriormente la quarta posizione nel campionato costruttori. Infine, nota di merito per Lance Stroll: se la prima fila ottenuta a Monza in condizioni proibitive poteva sembrare più dettata dalla fortuna che bravura, la gara di ieri ha confermato  le ottime abilità del canadese sul bagnato come testimonia l’8° posto finale.

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