Le pagelle del Gran Premio di Singapore 2017

#StartYourEngines dà i voti ai protagonisti del Gran Premio di Singapore, 14° appuntamento stagionale, vinto dal britannico Lewis Hamilton su Mercedes, davanti alla Red Bull di Ricciardo e al compagno di box Valtteri Bottas.

Carlos SAINZ – 10: Il futuro pilota Renault 2018, coglie il suo miglior risultato in carriera con uno straordinario quarto posto nella notte di Marina Bay, consentendo alla Toro Rosso di portarsi a sole sette lunghezze dal quinto posto nella classifica costruttori, in questo momento occupato dalla Williams.
Jolyon PALMER – 9,5: Finalmente riesce a chiudere un weekend di gara senza errori, sbavature varie e anche sfortuna; il sesto posto finale, miglior risultato della carriera, è il giusto premio per una gara condotta, per una volta, in modo aggressivo e con un ritmo costante.
Daniel RICCIARDO – 9: Per l’ennesima volta in stagione viene battuto in qualifica dal compagno Verstappen, ma per l’ennesima volta riesce a sfruttare qualunque situazione a suo favore cogliendo un brillante podio, il quarto consecutivo a Singapore.
Lewis HAMILTON – 9: Il patatrac Ferrari-Verstappen gli agevola parecchio la domenica, ma il sorpasso in partenza a Ricciardo gli consente di balzare al comando della gara, imponendo un ritmo inavvicinabile per tutti gli altri. Ha preso un ritmo da mondiale: 3 vittorie consecutive, 7 in stagione e 28 punti di vantaggio sul diretto avversario Vettel.
Lance STROLL – 8: La sua bella rimonta dal fondo della griglia all’ottavo posto finale è la conferma delle sue qualità sul bagnato, dato che in molti tra gli addetti ai lavori e fans pensavano che la prima fila ottenuta a Monza fosse più per la fortuna che per la sua bravura nelle condizioni complicate.
Sergio PEREZ – 8: Dopo una qualifica così e così, il messicano è autore di una grande partenza che gli consente di balzare subito nelle prime posizioni; l’ottima strategia del box e il buon passo gara gli consento di concludere in quinta posizione.
Stoffel VANDOORNE – 8: Dopo un ottima qualifica conclusa in nona posizione, il belga si conferma anche in gara giungendo settimo sotto la bandiera a scacchi, ottenendo il miglior risultato in carriera.
Nico HULKENBERG – 7,5: Che sfortuna! Dopo l’eccezionale settimo posto in qualifica, Nico, approfittando del caos alla prima curva, si ritrova virtualmente sul podio; prima la Renault sbaglia strategia estromettendolo dalla battaglia per il podio, poi la sua RS17 lo abbandona definitivamente costringendolo al ritiro.
Romain GROSJEAN – 7: Date le premesse della vigilia poco incoraggianti, per via delle difficoltà della Haas sui circuiti cittadini, il nono posto è un ottimo risultato.
Valtteri BOTTAS – 6.5: Nel weekend peggiore della stagione, riesce a portare a casa un terzo posto che è oro colato dato che per tutto il weekend ha faticato parecchio in confronto ad Hamilton, le Ferrari e le Red Bull.
Esteban OCON – 6,5: Weekend leggermente sottotono per il francese della Force India, in difficoltà in gara e lontano dal ritmo del team mate Perez; in compenso riesce ad agguantare un punto con il decimo posto finale.
Kevin MAGNUSSEN – 6: Grazie a una strategia coraggiosa, passando da intermedie a UltraSoft con pista ancora umida, era in lotta per la zona punti, ma l’MGU-K della sua VF17 si rompe ed è costretto a ritirarsi.
Pascal WEHRLEIN – 6: La Sauber è talmente lontana dalle prestazioni del resto della griglia, che aver concluso la gara senza aver danneggiato la monoposto come il suo compagno Ericsson e senza subire 5 giri di distaccato, può essere considerato un risultato sufficiente.
Felipe MASSA – 6: La Williams sbaglia strategia con lui, non consentendogli di battagliare per qualche punto come il compagno Stroll, ma per tutto l’arco della gara non sembra metterci la cattiveria necessaria per ottenere qualche punto, vedi il sorpasso subito da Magnussen.
Marcus ERICSSON – 4: L’unico obbiettivo era portare la macchina intera al traguardo: non gli riesce manco quello. Rimane ancora a quota zero nel mondiale.
Daniil KVYAT – 3: Il confronto con Sainz è diventato imbarazzante…ma la botta psicologica subita nel 2016, con la retrocessione dalla Red Bull alla Toro Rosso, sembra che l’abbia segnato come pilota. Un gran peccato.
Sebastian VETTEL, Kimi RAKKONEN, Max VERSTAPPEN, Fernando ALONSO – SV: La loro gara dura praticamente 100 metri, ma i commissari hanno ritenuto l’incidente tra Raikkonen, Vettel e Verstappen con carambola sul povero Alonso, un normale incidente di gara.

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