Qui Malesia: Ferrari in testa, Mercedes indietro

[GP Malesia 2017 | Analisi prove libere] Dopo una giornata di prove libere molto movimentata, diluvio al mattino e incidente di Grosjean al pomeriggio, è stato Sebastian Vettel a ottenere il miglior crono di giornata precedendo precedendo l’altra Ferrari, quella guidata da Raikkonen. Alle spalle del duo ferrarista troviamo le Red Bull di Ricciardo e Verstappen, le quali a loro volta hanno preceduto Fernando Alonso, quinto a bordo della McLaren. Soltanto sesta e settima le Mercedes, rispettivamente con Hamilton e Bottas; chiudono la top-ten le Force India e la Renault di Hulkenberg. Brutto incidente per Grosjean sul finale di sessione.

Se la prima sessione di prove libere è stata poco indicativa riguardo alle prestazioni in pista delle monoposto a causa delle avverse condizioni climatiche, il classico monsone malesiano ha costretto la FIA prima ritardare l’inizio e poi ad anticiparne la conclusione di 30 minuti, la seconda sessione ha lanciato dei segnali per il weekend di gara malese e in ottica mondiale. Sebastian Vettel ha “suonato” la campana, stampando un tempo irraggiungibile per il resto della concorrenza, oltre che nuovo record della pista. Il tedesco è apparso in forma smagliante anche nella simulazione gara dove ha girato mediamente un secondo più veloce delle Red Bull e delle Mercedes. Raikkonen completa la prima fila virtuale tutta rossa, accusando, però, un distacco di ben sei decimi dal team mate Vettel; il finlandese ha ottenuto ottimi tempi nella simulazione gara, mostrando un passo gara molto simile al leader di giornata.
Dopo aver dominato le libere bagnate al mattino, la Red Bull conclude questa giornata con le proprie vetture virtualmente in seconda fila. Daniel Ricciardo ha ottenuto il terzo tempo, ma a ben otto decimi di distacco dalla Ferrari n°5 di Vettel, precedendo di pochi centesimi il compagno Verstappen. I due alfieri del team austriaco hanno svolto due programmi di lavoro diversi: l’australiano si è concentrato di più sulla simulazione del passo gara con long-run su gomme SuperSoft, con passaggi costanti sull’1:37.0 ma a un secondo dalle Rosse, mentre l’olandese ha compiuto più short-run per la simulazione della qualifica testando, inoltre, una nuova ala anteriore.
E le Mercedes? Le posizioni e soprattutto i pesanti distacchi subiti da Ferrari e Red Bull fanno pensare che il team di Stoccarda si sia “nascosto”, con carichi di benzina elevati e mappature conservative, per conservare al massimo la nuova, e quarta, Power Unit. Hamilton e Bottas sono attardati di quasi un secondo e mezzo, preceduti anche dalla McLaren Honda di un super Alonso, e hanno lamentato vari problemi di aderenza nei curvoni veloci come testimoniano anche le uscite fuori pista delle quali sono stati protagonisti. Oltretutto i piloti delle Frecce d’Argento non sono riusciti a simulare il passo gara con le gomme SuperSoft, a parte tre giri di Bottas con tempi lontani dalle Rosse, a causa del terribile incidente del quale è stato vittima Romain Grosjean.
L’incidente è stato innescato da un tombino che si è staccato in seguito al passaggio sul cordolo di curva 13 da parte di Bottas: appena dopo passa Raikkonen che riesce a evitare il tombino, purtroppo Grosjean non lo vede a causa della velocità elevata alla quale andava (250 Kmh in quel punto del tracciato), e lo prende in pieno con la ruota posteriore destra, la quale esplode e proietta la Haas del francese contro le barriere a velocità sostenuta. Fortunatamente per il pilota non vi sono state conseguenze fisiche, dato che la sua monoposto è stata completamente distrutta nel violento crash. A causa di questo pericoloso inconveniente legato alla sicurezza, la FIA ha deciso di stoppare la sessione per garantire la sicurezza di piloti e addetti ai lavori.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì