Addio ai sogni di gloria?

[GP Malesia 2017 | Analisi delle qualifiche] Uno straripante Lewis Hamilton scatterà dalla prima casella della griglia di partenza nella gara di domani, precedendo per soli 45 millesimi la Ferrari di Kimi Raikkonen. L’altra Rossa, capitanata da Vettel, ha avuto un problema tecnico al turbo nella Q1 impedendo al tedesco di scendere in pista, che sarà costretto a partire ultimo! Buona qualifica delle Red Bull che occupano tutta la seconda fila, Verstappen terzo precede Ricciardo; solo quinta la Mercedes di Bottas. Bene Force India e McLaren Honda con entrambe le auto nella top-ten; buon debutto per l’esordiente Pierre Gasly con la Toro Rosso.

Lewis Hamilton, con un giro “alla Senna” ottiene la pole position numero 70 della carriera, la nona stagionale e la quinta sul circuito di Sepang (impresa riuscita solo a Michael Schumacher). Il britannico della Mercedes ha utilizzato la vecchia configurazione della W08 EQ Power+, ovvero quella priva del corposo pacchetto di aggiornamenti che il team ha portato in occasione di questo Gran Premio, in quanto erano emersi problemi di bilanciamento e aderenza nella giornata di libere del venerdì.
Dopo aver trovato la quadratura del cerchio nella notte l’inglese ha sbaragliato la concorrenza e può piazzare, pioggia permettendo, la zampata decisiva nella lotta al titolo iridato. Infatti, Sebastian Vettel, che è staccato di 28 punti in classifica da Hamilton, domani scatterà in ultima posizione.
Al termine dell’ultima sessione di prove libere il team decide di sostituire la Power Unit, tranne il turbo che è stato conservato da un motore vecchio in quanto era un componente giunto alla quarta unità, quindi al limite della penalità; nel giro di out lap della prima manche di qualifiche, la SF70H n°5 perde di colpo potenza, proprio a causa di un guasto tecnico al turbo.
I meccanici tentano il miracolo, ma purtroppo il problema è di grave entità impedendo al pilota di far segnare un giro veloce e costringendolo a partire in ultima posizione. Vedremo che strategia adotterà la Ferrari per tentare di compiere questa rimonta impossibile, con la variabile pioggia, data per molto probabile nell’arco della gara, che potrebbe aiutare la Rossa nell’impresa. Il peccato più grande è che la monoposto è molto competitiva su questo tracciato, visto che Kimi Raikkonen ha mancato la pole position per soli 45 millesimi. Tutte le speranze della Ferrari sono ripiegate sul finlandese, dato anche il passo gara incoraggiante mostrato nella simulazione del venerdì.
Occupa tutta la seconda fila la Red Bull: Max Verstappen è stato autore di un ottimo giro, che li consentirà di scattare in terza posizione appena dietro ad Hamilton e Raikkonen, precedendo il team mate Ricciardo di pochi centesimi.
Qualifica sottotono per Valtteri Bottas, che ha concluso soltanto in quinta posizione staccato non solo di 7 decimi dal comapagno Hamilton ma anche dalla Ferrari di Raikkonen. Il finlandese, al contrario di Hamilton, ha optato per la configurazione aggiornata della W08 con risultati molto al di sotto delle aspettative del team, tant’è che Valtteri ha recentemente dichiarato di voler ritornare alla vecchia configurazione.
Chi invece ha stupito in positivo è stato Pierre Gasly: il francese del vivaio Red Bull proveniente dalla SuperFormula giapponese, è stato chiamato per sostituire Kvyat (che tornerà ad Austin) per i Gran Premi di Malesia e Giappone ed alla prima qualifica in Formula 1 è stato battuto per solo un decimo da Carlos Sainz. Ottima qualifica anche per le Force India e le McLaren, che hanno portato le rispettive monoposto in Q3. Da notare soprattutto la crescita dei rookie Esteban Ocon e Stoffel Vandoorne, che nelle ultime uscite hanno iniziato a mettersi più spesso alle spalle in classifica i più esperti team mate Perez e Alonso.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì