V di Verstappen, V di Vettel

[GP Malesia 2017 | Analisi della gara] Max Verstappen coglie finalmente il primo successo stagionale precedendo la Mercedes del leader mondiale Lewis Hamilton; completa la festa Red Bull Daniel Ricciardo, terzo al traguardo. Subito ai piedi del podio, Sebastian Vettel autore di una bellissima rimonta dall’ultima posizione, mentre il compagno di squadra Kimi Raikkonen non ha nemmeno preso il via a causa di un problema tecnico al compressore del turbo. Gara opaca di Bottas solamente quinto; a punti anche le Force India e le Williams.

Autore di una stagione davvero complicata a causa dei troppi inconvenienti tecnici, soprattutto della Power Unit Renault, che gli sono costati ben 7 ritiri, Verstappen domina l’ultima edizione del Gran Premio della Malesia, ottenendo la seconda vittoria della carriera. Alla partenza l’olandese riesce a respingere all’assalto di Bottas, mettendo nel mirino la Mercedes di Lewis Hamilton, pole man e leader della gara. Dopo soli pochi giri, Verstappen attacca Hamilton alla prima curva, sorpassandolo all’interno con un bellissimo sorpasso; da lì in poi l’alfiere della Red Bull impone un ritmo inavvicinabile per il resto della concorrenza, gestendo gomme e consumi, involandosi verso un meritatissimo trionfo. Lewis Hamilton non è riuscito a contenere lo straripante Verstappen, ma il secondo posto odierno consente all’inglese di rafforzare la leadership iridata, portando il proprio vantaggio in classifica su Vettel a 34 punti, quando mancano solo 5 appuntamenti al termine di questo avvincente mondiale 2017.
Il ferrarista è stato autore di una rimonta superlativa: costretto a partire in ultima posizione a causa del problema tecnico subito nella prima sessione delle qualifiche, già nel corso del primo giro si trova in 12esima posizione, grazie a una partenza fulminea con gomme Soft.
Dopo alcuni giri passati dietro alla McLaren di Fernando Alonso (oggi surclassato da Vandoorne) e alla Haas di Kevin Magnussen, il tedesco trova strada libera davanti a sè riuscendo a esprimere tutto il potenziale che la Ferrari aveva mostrato nella simulazione del passo gara nel corso delle prove libere del venerdì. Grazie ai pit stop dei piloti che lo precedevano, con una strategia diversa, si ritrova in sesta posizione alle spalle di Bottas e Perez. Riesce subito a sopravanzare il pilota della Force India, mentre con il finlandese è costretto a effettuare il pit stop in anticipo, per montare gomme SuperSoft e fare l’undercut sulla Mercedes n°77. Al rientro in pista, Vettel è ben davanti a Bottas e può lanciarsi all’inseguimento della Red Bull di Ricciardo per cercare di agguantare quello che sarebbe un podio clamoroso. Purtroppo il tentativo non gli riesce sia per l’ardua difesa di Ricciardo sia per un temporaneo all’allarme sulla SF70H che obbliga Vettel a rallentare, perdendo di conseguenza contatto dalla Red Bull che ormai aveva consolidato il podio; il quarto posto finale è comunque un risultato sensazionale, visto da dove partiva, limitando i danni in classifica mondiale. C’è anche da dire che l’alfiere della Rossa, mentre era molto vicino all’australiano, è stato non poco danneggiato da Alonso, mentre si approcciava a doppiarlo, dato che lo spagnolo gli ha praticamente chiuso la porta in faccia in curva 1. Se Vettel è riuscito a rimontare, Raikkonen non ha nemmeno preso il via del Gran Premio a causa della rottura del compressore del turbo nel giro di ricognizione, con conseguente perdita di potenza del motore V6. Completa la giornata nera dei finlandesi Valtteri Bottas, autore di un weekend davvero sottotono, molto probabilmente dovuto alla nuova configurazione della vettura, con il pacchetto di aggiornamenti che non ha minimamente funzionato, ma che il team ha intenzione di portare per la gara di Suzuka tra una settimana su entrambe le monoposto (Hamilton non l’ha utilizzato).
In ottica campionato costruttori, punti pesanti per Force India e Williams che sono riuscite a ottenere punti con entrambi i propri piloti: Perez 5°, Stroll 8°, Massa 9° e Ocon 10°. Grazie a questi piazzamenti a punti, la Force India consolida la quarta piazza in classifica, mentre la Williams allunga su Toro Rosso e Renault nella lotta al quinto posto finale.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì