Mercedes al top, Red Bull e Ferrari inseguono

[GP Stati Uniti 2017 | Analisi delle prove libere] Lewis Hamilton chiude al comando entrambe le sessioni di prove libere ed infliggendo distacchi abbastanza pesanti al resto della concorrenza. La Red Bull di Max Verstappen è staccata di 4 decimi e precede a sua volta la Ferrari di Vettel; alle spalle dei primi tre seguono i rispettivi team mate Bottas, Ricciardo, Raikkonen. Bene le Force India e i veterani Alonso, settimo, e Massa, ottavo; buon debutto di Sainz sulla Renault.

Lewis Hamilton ancora davanti a tutti: dopo il dominio di Suzuka, l’inglese della Mercedes comincia nel migliore dei modi il weekend texano facendo segnare la miglior prestazione in entrambe le sessioni, con tanto di nuovo record della pista. Il britannico, che è parso un fulmine nella simulazione qualifica e pregusta già l’undicesima pole position stagionale, nella simulazione gara ha effettuato dei long run con gomma UltraSoft e Soft con dei tempi simili a quelli delle Red Bull e di Valtteri Bottas. Con gomme UltraSoft le Mercedes hanno iniziato lo stint su tempi nell’ordine dell’1.39 alto per poi salire progressivamente sull’1:41 basso; a parità di mescola, invece, le Red Bull sono state più costanti con l’usura gomme mantenendo un passo sempre attorno all’1:40.5.
Dopo aver effettuato long run con mescola a banda rosa, in Mercedes hanno differenziato il programma di lavoro tra i due piloti: Hamilton ha provato la gomma Soft (unico assieme a Verstappen, Massa, Kvyat) e Bottas la SuperSoft, i riscontri sono stati entrambi positivi ma in Mercedes sembrano più propensi a utilizzare la gomma color giallo. Chi ha fatto segnare buoni tempi con le mescole Soft è stato Verstappen, che ha ottenuto tempi simili alla Mercedes di Hamilton, mettendosi di fatto in “marcatura a zona” della Mercedes n°44 sia per la qualifica sia per la gara.
La RB13 è apparsa in netta crescita nelle ultime gare e soprattutto l’olandese sembra più in palla del compagno di squadra Ricciardo nello “spremere” al massimo la monoposto.
E le Ferrari? Per la Scuderia di Maranello il venerdì a stelle e strisce è stato travagliato: Sebastian Vettel ha ottenuto il terzo, ma ha effettuato la miseria di 11 giri, mentre Kimi Raikkonen è stato autore di una sessione piuttosto anonima in termini di performance. Nella simulazione gara il tedesco ha accusato un distacco di ben mezzo secondo dal leader di giornata Hamilton, mentre Kimi Raikkonen non si è mai avvicinato ai tempi ottenuti da Red Bull e Mercedes nella simulazione gara. La SF70H di Vettel ha avuto un piccolo problema tecnico al pedale del freno che a detta del pilota risultava troppo morbido non dando buone sensazioni nelle staccate, ed un non specificato problema all’asse anteriore della monoposto, tant’è che la Ferrari ha chiesto alla FIA di poter cambiare il telaio. Oltre alla sostituzione del telaio sulla monoposto del tedesco, verrà sostituito il cambio su entrambe le vetture, com’era già stato programmato alla vigilia del Gran Premio, senza incorrere in nessuna penalità.
Dando uno sguardo al resto della classifica, si nota la settima posizione di Fernando Alonso con la McLaren Honda, l’ottava di Felipe Massa con la Williams, i quali hanno preceduto le Force India di Perez ed Ocon che hanno completato la top-ten; buon debutto di Carlos Sainz alla guida della Renault che ha preceduto il compagno di box Nico Hulkenberg.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì