Hamilton fa la differenza, Verstappen the one man show

[GP Stati Uniti 2017 | Analisi della gara] Lewis Hamilton vince, in modo perentorio, la nona gara della stagione e si avvicina sempre di più al titolo che può già conquistare matematicamente in Messico; titolo che ha già conquistato la Mercedes, laureandosi campione del mondo costruttori per il quarto anno consecutivo. Sul podio anche entrambe le Ferrari, con Sebastian Vettel secondo davanti a Kimi Raikkonen, che hanno preceduto di un soffio la Red Bull dell’arrembante Max Verstappen, autore di una strepitosa rimonta. Ottima gara per le due Force India e la Renault di Carlos Sainz; ritirati Alonso e Ricciardo.

La Mercedes, grazie soprattutto alla vittoria di Hamilton, vince il Campionato del Mondo Costruttori con tre gare di anticipo e per la quarta stagione consecutiva, dopo i successi iridati del 2014, 2015, 2016 con la coppia Rosberg-Hamilton. Proprio il britannico rappresenta la costante del team in questi anni colmi di successi ma, se nel 2016 ha perso il confronto contro Nico Rosberg, quest’anno sta guidando semplicemente da maestro in uno stato di grazia straordinario.
Delle ultime sei gare, l’inglese ne ha vinte ben cinque ottenendo anche cinque pole position lasciando solo le briciole agli avversari sia al sabato, nel giro secco, sia la domenica, alla distanza. Se nella prossima gara a Città del Messico, Hamilton riuscirà a far segnare 10 punti (probabile), sarà matematicamente campione del mondo per la quarta volta in carriera indipendentemente dal risultato finale del rivale Vettel.
Il tedesco è stato autore di una buona gara, conclusa con la piazza d’onore, dopo una partenza fulminea dalla seconda casella, grazie a un giro magico in qualifica, con la quale ha beffato il pole man Hamilton. Purtroppo per il ferrarista, la SF70H non aveva il ritmo per ampliare il distacco sulla Mercedes n°44, tant’è che nel corso del sesto giro Lewis attacca Sebastian e va prendersi la leadership del Gran Premio.
Ma è proprio in questo sorpasso che si denota la differenza tra i due piloti: il britannico mette nel mirino la Rossa, aiutato sì dal DRS, ed attacca il tedesco alla fine del rettilineo e superandolo agevolmente in frenata. Ciò che stupisce è come Vettel, che è in lotta per il titolo mondiale oltre  che essere un tetra campione del mondo, opponga una resistenza minima quasi impalpabile nel difendersi dall’attacco del rivale…sicuramente un’azione di difesa che non ci si aspetta da un pilota del suo calibro, indipendentemente dalla differenza di velocità delle rispettive monoposto sul rettilineo. D’applausi, invece, il sorpasso su Valtteri Bottas all’esterno di curva 1, con il doppiaggio della McLaren di Vandoorne oltretutto, grazie al quale è riuscito a riprendersi il podio dopo aver effettuato la sosta per il secondo cambio gomme.
Completa il podio Kimi Raikkonen, autore di una gara davvero consistente: il finlandese della Ferrari ha tenuto un ritmo forsennato per tutta la gara e senza accusare il calo delle gomme nella fase finale della gara che ha colpito Bottas, oltre a essere l’unico dei piloti dei top team, assieme ad Hamilton, ad aver effettuato la singola sosta. L’alfiere della Rossa era in seconda posizione, ma ha lasciato far passare il team mate Vettel visto che matematicamente ha ancora delle possibilità, seppur minime, di poter vincere il titolo.
Capitolo Red Bull: Daniel Ricciardo è stato costretto al ritiro a causa della rottura del motore Renault mentre stava rimontando a suon di giri veloci dopo aver effettuato il pit stop; Max Verstappen ha compiuto una grande rimonta dalla sedicesima posizione alla quarta. Quarta posizione del talento olandese che in realtà era terza sotto la bandiera a scacchi, ma che i commissari hanno penalizzato di 5 secondi per il sorpasso stratosferico, ma irregolare, ai danni di Kimi Raikkonen visto che ha di fatto tagliato la pista oltrepassando la linea bianca con tutte e 4 le ruote.
Per ciò che concerne la gara degli “altri”, debutto fantastico sulla Renault per Carlos Sainz che ha ottenuto la settima posizione al sabato e confermandola alla domenica sotto la bandiera a scacchi; a punti anche le Force India, Ocon ottimo in sesta posizione con Perez ottavo, la Williams di Felipe Massa e la Toro Rosso del redivivo Daniil Kvyat.

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