Hamilton e Ricciardo rimontano nel giorno di Vettel

[GP Brasile 2017 | Analisi della gara] La Ferrari torna alla vittoria con Sebastian Vettel, mettendo fine a un digiuno di successi che durava da otto gare. Alle spalle del ferrarista troviamo i finlandesi Valtteri Bottas e Kimi Raikkonen che completano il podio; grandi rimonte dal fondo dello schieramento per Lewis Hamilton e Daniel Ricciardo.

Sebastian Vettel ritorna alla vittoria che mancava da oltre tre mesi, precisamente dal Gran Premio d’Ungheria disputatosi a fine luglio; il tedesco, grazie ad una partenza fulminea, centra il quinto successo stagionale ed il terzo personale sulla pista di Interlagos. Se la partenza del ferrarista è stata pressoché perfetta, non altrettanto si può dire di quella di Valtteri Bottas: il finlandese, che scattava il pole position e dal lato pulito del tracciato, si è fatto sorprendere allo scatto dalla Rossa n°5, senza più riuscire più a riprenderla durante la gara. In Mercedes hanno provato con l’undercut, ma il tentativo è stato fallito e di conseguenza il finlandese ha passato, di fatto, tutta la gara negli scarichi della Ferrari senza riuscire mai ad impensierirla. La partenza ha deciso la gara, tant’è vero che il distacco tra Vettel e Bottas è sempre stato intorno ai due secondi per tutto l’arco dei 71 giri del Gran Premio.
Ha completato il podio l’altro ferrarista, Kimi Raikkonen giunto al terzo posto sotto la bandiera a scacchi a seguito di una buona gara; per il finlandese si tratta del terzo podio consecutivo, dopo Austin e Città del Messico, ed il settimo stagionale. Per entrambi i piloti della Scuderia di Maranello, questa stagione rappresenta, in termini di risultati, la miglior stagione dal 2013, ovvero da quando Vettel ancora vestiva la casacca Red Bull e Raikkonen quella Lotus. Il tedesco non otteneva almeno 5 trionfi proprio da quell’anno, mentre il finlandese non raggiungeva un numero così elevato di podi dall’ultimo anno col team britannico.
A piedi del podio, dopo una bella rimonta dal fondo della griglia (partenza dalla pit lane), troviamo Lewis Hamilton che è arrivato a solo un secondo dall’ultimo gradino del podio, ovvero quello di Kimi Raikkonen. Il britannico, dopo l’errore clamoroso della qualifica che lo ha subito estromesso dal Q1, sì è riscattato in gara con una serie di sorpassi di pura potenza grazie al nuovo motore Mercedes specifica 4, che pare abbia circa 15 cavalli in più della versione precedente.
Se la rimonta di Hamilton è stata propiziata da sorpassi “di motore”, quella di Daniel Ricciardo è stata una rimonta furiosa con clamorosi sorpassi in staccata da manuale della Formula 1. L’australiano della Red Bull ha ottenuto il sesto posto finale, alle spalle del team mate Max Verstappen, dopo essere scattato dal 14a casella in griglia ed un testacoda in curva 3, dopo essere stato colpito da Vandoorne che era stato toccato a sua volta dal colpevole Magnussen.
Per quanto riguarda la gara “degli altri”, applausi per i veterani Felipe Massa e Fernando Alonso: il brasiliano della Williams all’ultima gara in carriera davanti al pubblico di casa ha colto un brillante settimo posto davanti allo spagnolo della McLaren Honda, autore anch’egli di un brillante e molto consistente fine settimana.
I due ex compagni di squadra sono arrivati praticamente al fotofinish assieme a Sergio Perez, nono con la Force India; il messicano, dopo essere partito addirittura dalla quinta posizione in griglia, è stato protagonista di una gara abbastanza anonima. Gara che, invece, il suo compagno di squadra Esteban Ocon ha corso per solamente 7 curve prima di essere speronato dalla Haas di Romain Grosjean (gara disastrosa per i piloti del team a stelle strisce), con conseguente ritiro per la prima volta da quando corre in Formula 1.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì