La season review di Fernando Alonso

Un’altra stagione da dimenticare per il bi-campione del mondo di Oviedo: la McLaren Honda ha fallito per il terzo anno consecutivo a causa di una Power Unit lenta ed inaffidabile. Ciò nonostante, Fernando ha guidato sempre a livelli molto alti e ha vinto il confronto interno con Stoffel Vandoorne.

– LA STAGIONE:
Il momento migliore della sua stagione è stato a Singapore, quando venne annunciato il divorzio tra la McLaren e la Honda e ufficializzato il nuovo binomio McLaren Renault; un triennio ampiamente disastroso sotto tutti i punti di vista ed il più clamoroso flop nella storia della Formula 1.
Dopo un “buon” 2016 in crescita chiuso in decima posizione finale in classifica piloti, la scarsa affidabilità della Power Unit Honda ha nuovamente relegato Fernando a battagliare per posizioni di rincalzo.
Dopo una prima parte di stagione nella quale si contano più i ritiri che gare terminate, in Russia addirittura manco ha preso il via della corsa, nella seconda metà di stagione, grazie soprattutto al miglioramento complessivo della Power Unit nipponica, Fernando si è dimostrato il solito campione.
In Ungheria conquista un gran sesto posto, dopo una bellissima battaglia con l’amico Carlos Sainz, che gli consente di smuovere la classifica, dato che fino a quel momento aveva raccolto solo due punti nella pazza gara di Baku.
Ma è a Singapore, pista cittadina sulla quale è sempre andato veloce e che esalta le caratteristiche del buon telaio della McLaren MCL32, il più grande rimpianto della stagione per lo spagnolo.
Dopo aver centrato una splendida ottava posizione in qualifica, Fernando è protagonista di una partenza super, con gomme full wet, sotto la pioggia: dalla quarta fila sfila sulla destra Hulkenberg, Ricciardo, Bottas ma poco più avanti avviene l’incidente tra Vettel, Verstappen, Raikkonen e nel momento in cui Alonso transita terzo alla prima curva, viene speronato in pieno dalla Red Bull ormai fuori controllo dell’olandese.
Il lato sinistro della McLaren è completamente distrutto costringendo al ritiro il pilota di Oviedo, che così ha visto andare in fumo le possibilità di centrare un clamoroso risultato.
Nel finale di stagione, dopo l’amaro ritiro di Austin mentre era in zona punti, Fernando ha ottenuto tre piazzamenti consecutivi a punti: decimo in Messico dopo un bellissimo duello nel finale con Lewis Hamilton, ottavo in Brasile e infine nono ad Abu Dhabi.
Se nel 2018 la nuova coppia McLaren Renault sarà davvero competitiva, in Mercedes, Ferrari e Red Bull dovranno stare seriamente attenti dato anche il fatto che Alonso è motivato al massimo dopo 3 anni dal film horror.

– VOTO: 7,5 | Samurai

– I RISULTATI SPORTIVI:
– Posizione finale in classifica: 15°
– Posizione finale in classifica nel 2016: 10°
– Gare disputate: 18/20
– Punti: 19
– Posizione media in gara: 12°
– Media punti: 1,05
– Vittorie: 0
– Podi: 0 
– Pole position: 0
– Posizione media in qualifica: 11°
– Giri più veloci: 1
– Piazzamenti nella Top-Ten: 5
– Prime file: 0
– Piazzamenti Top-3 qualifica: 0
– Piazzamenti Top-10 qualifica: 7
– Hat trick: 0

#StartYourEngines | Dennis Ciracì