La season review di Carlos Sainz

Dopo la buona stagione 2016, lo spagnolo, al terzo anno in Toro Rosso, era chiamato ad alzare l’asticella delle proprie prestazioni; obbiettivo raggiunto con costanza e notevoli exploit, incredibile il 4° posto a Singapore, che gli sono valsi la chiamata in Renault a partire dal Gran Premio degli Stati Uniti e un contratto col team francese per il 2018.

– LA STAGIONE:
E’ stato l’anno della maturazione, in cui è passato da promessa a certezza:
dopo lo sfortunato debutto del 2015, a causa dei troppi ritiri dovuti all’inaffidabilità della Power Unit Renault, ed un 2016 in crescendo ma dove mancava quel qualcosa in più, nel 2017 lo spagnolo ha trovato la sua dimensione.
Subito a punti nella gara inaugurale ad Albert Park dove ha portato a casa 4 punti, Sainz ha proseguito, ad eccezione del Gran Premio del Bahrain dove si è dovuto ritirare a causa della collisione con Lance Stroll, nella sua striscia positiva a punti sino al Gran Premio di Monaco; nel mezzo il settimo posto di Shanghai, il decimo di Sochi e il settimo posto nella gara di casa a Barcellona.
Il weekend monegasco è semplicemente stato fenomenale: dopo aver ottenuto una spalenida terza fila (sesto) al sabato, in gara il pilota iberico ha confermato la sesta posizione sotto la bandiera a scacchi, resistendo agli attacchi finali della Mercedes di Lewis Hamilton.
L’estate, invece, ha visto alternare gare a punti a ritiri: a Montreal si ritira subito a causa di un incidente innescato proprio da lui, a Baku ottiene l’ottavo posto, a Spielberg ed Silverstone si ritira rispettivamente per la rottura del motore e per l’incidente con Kvyat ed infine torna nuovamente a punti in Ungheria (settimo) e in Belgio (decimo).
Dopo il 14° posto di Monza, si arriva a Singapore dove lo spagnolo compie l’exploit dell’anno dove è autore di una gara sublime, anche meglio di quella già straordinaria tra le stradine del Principato.
Nella notte di Marina Bay, Sainz centra una clamorosa quarta posizione sotto la pioggia ed alle spalle solamente di Hamilton, Ricciardo ed Bottas; seppur parzialmente agevolato dal caos iniziale alla partenza, lo spagnolo ha dimostrato di avere un gran feeling coi tracciati cittadini ed anche di possedere molto freddezza viste le delicate condizioni climatiche.
Le ottime performance mostrate con la Toro Rosso hanno convinto la Renault, in parallelo con l’abulica stagione di Palmer, ad offrigli un posto da titolare a partire da Austin, ed la Red Bull a darlo “in prestito” al team francese per la stagione 2018.
Nella gara va subito a punti con un gran settimo posto, dopo una gara corsa col coltello tra i denti e un sorpasso capolavoro sulla Force India di Perez; le gare successive del Messico, Brasile ed Abu Dhabi sono state avare di soddisfazioni ma può guardare al 2018 con grande fiducia, ma attenzione perchè dall’altra parte del box c’è un certo Nico Hulkneberg…

– VOTO: 7,5 | Torero

– I RISULTATI SPORTIVI:
– Posizione in classifica: 9°
– Posizione finale in classifica nel 2016: 12°
– Gare disputate: 20/20
– Posizione media in gara:
– Punti: 54
– Media punti: 2,7
– Vittorie: 0
– Podi: 0 
– Pole position: 0
– Posizione media in qualifica: 11°
– Giri più veloci: 0
– Piazzamenti nella Top-Ten: 10
– Prime file: 0
– Piazzamenti Top-3 qualifica: 0
– Piazzamenti Top-10 qualifica: 7
– Hat trick: 0

#StartYourEngines | Dennis Ciracì