La season review di Daniil Kvyat

Se il 2016 è stato un anno horror per il russo della Toro Rosso, il 2017 è stato anche peggio: surclassato da Carlos Sainz, Kvyat si è reso protagonista di più incidenti alla partenza e dopo il suo ritorno al Gran Premio degli USA, saltò Malesia e Giappone per far posto a Gasly, la Red Bull ha deciso di scaricarlo definitivamente.

– LA STAGIONE:
I soli cinque punti conquistati, pari a quelli ottenuti da Pascal Wherlein che però guidava una Sauber molto meno competitiva della Toro Rosso, spiegano quanto sia stata disastrosa la sua stagione.
Se poi si prende in considerazione il paragone col team mate Carlos Sainz, il tutto si aggrava ulteriormente: nel periodo nel quale hanno corso come compagni di squadra, lo spagnolo ha conquistato la bellezza di 48 punti contro la miseria dei 5 di Kvyat ed inoltre il russo ha nettamente perso il confronto in gara (al netto del sfortune) ed anche quello al sabato in qualifica.
Gli unici weekend positivi della stagione del russo sono stati a Melbourne, Gran Premio d’Australia gara inaugurale della stagione, dove ha concluso in nona posizione, il Gran Premio di Spagna a Barcellona dove ha terminato sempre in nona posizione ed infine il Gran Premio degli USA dove è transito in decima posizione sotto la bandiera a scacchi.
Oltretutto Kvyat si è reso nuovamente protagonista di episodi controversi in pista, soprattutto in partenza: in Austria sperona alla prima curva la McLaren di Alonso, che a sua volta colpisce Max Verstappen; al Gran Premio successivo a Silverstone, sempre nel corso del primo giro, tenta un sorpasso impossibile su Carlos Sainz finendo per colpirlo, con la macchina ormai fuori controllo, e mettendo la parola fine alla gara di entrambi.
Ma l’errore davvero “fatale” è stato quello di Singapore dove, sotto la pioggia, va a sbattere contro commettendo l’ennesimo errore stagionale: a questo punto Toro Rosso ma anche la Red Bull, che è la casa madre del team di Faenza, decide metterlo in panchina per i successivi Gran Premi della Malesia e del Giappone per dare un chance a Pierre Gasly (pilota della Red Bull Academy).
Dato che il francese è impegnato nella lotta al titolo nella SuperFormula, la Toro Rosso richiama Daniil per l’appuntamento di Austin, gara nella quale ottiene un buon decimo posto; ma, ancora una volta, il russo viene appiedato dalla Toro Rosso e scaricato definitivamente dalla Red Bull.
Dopo la distruzione psicologica del 2016, ancora una “mazzata” sul morale del talento di Ufa, che adesso dovrà ricostruirsi una carriera ed è un peccato per un pilota che solamente fino a 2 anni fa teneva testa a un certo Daniel Ricciardo ed veniva considerando uno dei giovani più promettenti per il futuro della Formula 1.

– VOTO: 4,5 | Talento bruciato

– I RISULTATI SPORTIVI:
– Posizione in classifica: 19°
– Posizione finale in classifica nel 2016: 14°
– Gare disputate: 15/20
– Posizione media in gara: 12°
– Punti: 5
– Media punti: 0,3
– Vittorie: 0
– Podi: 0 
– Pole position: 0
– Posizione media in qualifica: 12°
– Giri più veloci: 0
– Piazzamenti nella Top-Ten: 3
– Prime file: 0
– Piazzamenti Top-3 qualifica: 0
– Piazzamenti Top-10 qualifica: 2
– Hat trick: 0

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