Aerodinamica: le fiancate

Le fiancate, nel corso degli anni ed in parallelo con il veloce e costante progresso dell’aerodinamica, hanno assunto sempre più importanza, in quanto condizionano sia l’andamento dei flussi al retrotreno della monoposto sia la fluidodinamica interna della vettura stessa. 

Le fiancate, conosciute anche come pance laterali, sono elementi della carrozzeria che non partecipano direttamente a generare carico aerodinamico, ma lo studio in galleria del vento della loro forma è di importanza vitale per lo studio della fluidodinamica interna della vettura.
All’interno delle pance laterali sono collocati i radiatori, sistemi di raffreddamento indispensabili per un ottimale smaltimento del calore generato dai componenti della Power Unit e dal gruppo trasmissione. I radiatori, e con essi  anche, i relativi sistemi di alimentazione devono avere un’altezza ed un’inclinazione tale da garantirne sia il corretto funzionamento sia un ottimale bilanciamento aerodinamico.
Infatti un collocamento sbagliato di essi, che posso essere l’altezza o l’inclinazione, può portare a delle ripercussioni negative sia aerodinamicamente sia nel raffreddamento generale della monoposto.
Dal punto di vista aerodinamico si potrebbe verificare un aumento del peso della vettura ma soprattutto un incremento della resistenza aerodinamica all’avanzamento con conseguente calo delle velocità massime. All’interno della vettura, invece, un posizionamento errato dei radiatori e dei relativi sistemi di alimentazione, non garantirebbe un ottimale flusso d’aria al fine di smaltire il calore in eccesso, il quale potrebbe surriscaldare gli organi meccanici (e non).
Aerodinamicamente le pance laterali devono avere un disegno tale da consentire un passaggio ottimale dell’aria diretto al retrotreno della monoposto, in modo da convogliare un flusso d’aria tale da alimentare il diffusore e l’alettone posteriore così da creare un maggior carico aerodinamico.
Nell’epoca degli scarichi soffiati, le scuderie hanno adottato design delle pance innovativi per sfruttare al massimo l’effetto Coanda, in modo da ottimizzare al massimo l’uscita a 400° dei gas di scarico sul diffusore in modo tale da aumentare il carico aerodinamico al posteriore.
La McLaren Mercedes MP4-26 della stagione 2011 estremizzò ancor di più questo concetto aerodinamico proponendo un disegno delle pance a “U”, cercando la massima efficienza aerodinamica al retrotreno.

La loro forma varia da una vettura all’altra, anche se oggi i progettisti, dato il nuovo regolamento tecnico 2017, hanno optato per fiancate lunghe e rastremate per “convogliare” quanta più aria possibile al retrotreno della monoposto, in modo da ottenere più carico aerodinamico.
Per ottenere la massima deportanza al posteriore della vettura e un miglior andamento dei flussi sempre nella zona delle pance laterali, le scuderie hanno adottato svariati tipi di deviatori di flusso.
Questi sono il risultato di una costante e “massiccia” ricerca in campo aerodinamico, che i progettisti hanno sempre più affinato a partire da inizio millennio.

Le monoposto di quest’anno montano soluzioni diverse, quasi tutte le scuderie montano dei deflettori a ponte, ma Ferrari e Mercedes hanno sviluppato ancor di più questa soluzione aerodinamica.
La W08 EQ Power+ ha adottato una triplice serie di deflettori verticali dal profilo inferiore seghettato; la SF70H, invece, monta dei profili a boomerang con due fessure nella sezione centrale, molto simili a quelli della F2008, successivamente copiati anche copiati dalla Red Bull RB13.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì