Aerodinamica: la zona “Coca-Cola”

Una delle aree di maggiore interesse per lo studio della fluidodinamica nel retrotreno: la zona “Coca Cola”. Scopriamo il perchè di questa denominazione, vantaggi e svantaggi.

Nel retrotreno della monoposto è presente la cosiddetta “zona Coca-Cola”, per la sua particolare forma che ricorda la bottiglia della famigerata bibita americana, disegnata così per migliorare l’efficienza aerodinamica del retrotreno della monoposto.
Questa zona della monoposto è costruita in modo tale da essere più stretta possibile in quanto in questo modo è possibile diminuire la resistenza aerodinamica e massimizzare la portata di aria che raggiunge sia l’estrattore sia l’alettone posteriore.
Questa particolare conformazione aerodinamica presenta due vantaggi: migliora il Cx, ovvero il coefficiente di penetrazione aerodinamica, e consente una buona deportanza  in corrispondenza del retrotreno migliorando l’efficienza aerodinamica del diffusore e dell’alettone posteriore.
Il “promotore” di questo concetto aerodinamico fu Adrian Newey, che cominciò a svilupparlo sull’innovativa Red Bull RB5 del 2009 affinandolo sempre di più nel corso degli anni con risultati straordinari in pista in termini di performance della monoposto.

Ecco perché i progettisti tentano di accentuarla sempre più, anche se talvolta restringere troppo la carrozzeria in corrispondenza del retrotreno significa aumentare le temperature dei componenti interni della monoposto, quali radiatori, power unit e gruppo trasmissione, a scapito dell’affidabilità come è successo alla McLaren Honda MP4-30 con il concetto “size zero”.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì