La season review di Esteban Ocon

Senza dubbio è stata la rivelazione della stagione: il francese, alla prima stagione da titolare completa in F1, ha mostrato una continuità di rendimento impressionante ed un miglioramento veloce di gara in gara, oltre che creare non pochi grattacapi al compagno Perez.

– LA STAGIONE: 
Il campione della GP3 Series 2015 aveva fatto il suo debutto in Formula 1 occasione del Gran Premio del Belgio 2016 a bordo della Manor, affianco a Pascal Wehrlein ed in sostituzione di Rio Haryanto.
I seppur pochi Gran Premi disputati hanno dimostrato che il talento c’era, come vedasi la gara di Interlagos sotto il diluvio dove sfiorò un clamoroso 10° posto ed, convincendo i vertici Force India a dargli un sedile da titolare per la stagione 2017 proprio a discapito del tedesco (entrambi sono “pupilli” Mercedes).
L’inizio di stagione è stato subito promettente: il filotto iniziale di gare concluse a punti con i decimi posti consecutivi tra Australia, Cina, Bahrain è proseguito con il settimo posto di Sochi e l’ottima quinta piazza di Barcellona.
Dopo il passaggio a vuoto di Monaco (12°), in Canada arrivano le prime scintille con Perez, gara nelle quale i due alfieri della Force India si giocano il podio con Ricciardo, con Ocon che chiede al team di poter passare il messicano, in quanto riteneva di avere un passo migliore, ma ciò gli viene negato terminando così la gara sesto (Vettel passò entrambi nel finale).
Le avvisaglie di Montreal vengono confermate a Baku dove i due piloti si toccano, Esteban troppo aggressivo all’interno su Perez, alla ripartenza dopo la Safety Car mentre stavano nuovamente duellando per il podio che poi sarebbe diventato per la vittoria viste le dinamiche successive della corsa; risultato? Perez si ritira ed Ocon centra in sesto posto.
Dopo gli ottavi posti di Spielberg e Silverstone, in Ungheria e Belgio tornano nuovamente i malumori con Perez: a Budapest i due si toccano in partenza ma senza conseguenze per entrambi, a Spa il messicano manda due volte a muro Ocon ed la seconda “ruotata” 250 kmh mette la parola fine alla gara di Perez, con il francese terminerà la corsa in nona posizione.
Il finale di stagione è stato ottimo con tutte le gare concluse nella zona punti, ad eccezione del Brasile dove si è ritirato per la prima volta in carriera in Formula 1 a causa dello speronamento da parte di Romain Grosjean, con l’exploit del quinto posto in Messico ad eguagliare il miglior risultato in carriera già ottenuto al Montmelò; ma è soprattutto al sabato in qualifica (vedi il terzo posto a Monza sotto il diluvio) dove il francese ha evidenziato in maggiori progressi iniziando a battere più spesso il team mate Perez.
Per la stagione 2018 dovrà mantenersi sugli standard visti nel finale 2017, ed alzare ulteriormente l’asticella delle performance per cercare di battere Perez ed ambire al sedile di Bottas in Mercedes per il 2019.

– VOTO: 8- | La rivelazione del 2017

– I RISULTATI SPORTIVI:
– Posizione in classifica: 8°
– Posizione finale in classifica nel 2016: 23°
– Gare disputate: 20/20
– Posizione media in gara: 8°
– Punti: 87
– Media punti: 4,4
– Vittorie: 0
– Podi: 0 
– Pole position: 0
– Posizione media in qualifica: 10°
– Giri più veloci: 0
– Piazzamenti nella Top-Ten: 18
– Prime file: 0
– Piazzamenti Top-3 qualifica: 1
– Piazzamenti Top-10 qualifica: 13
– Hat trick: 0

#StartYourEngines | Dennis Ciracì