La season review di Max Verstappen

Non è stata sicuramente la stagione che l’olandese della Red Bull si aspettava date alte aspettative date dal nuovo regolamento 2017: Max è stato continuamente bersagliato dalla sfortuna nella prima parte di stagione, mentre nella seconda parte è riuscito ad ottenere anche due grandissime vittorie. Tuttavia, compie ancora qualche errore dovuto alla foga e Daniel Ricciardo lo ha nuovamente battuto in classifica piloti.

 

– LA STAGIONE:
Alla prima stagione completa da pilota titolare in Red Bull, il talento olandese nutriva grandi speranze nell’annata 2017 per compiere un ulteriore salto di qualità, dopo il brillante 2016, ed lottare per qualcosa in più che una piazza d’onore o un terzo posto.
Le aspettative della vigilia sono state completamente tradite, per lo meno nella prima parte della stagione, per due motivi principalmente: la Red Bull RB13 non si è rivelata una monoposto all’altezza delle rivali Mercedes W08 ed Ferrari SF70H, ma soprattutto per la scarsa affidabilità della Power Unit Renault ha fatto vivere gli incubi a Verstappen.
Nella prima metà della stagione, l’alfiere Red Bull ha ottenuto solo due risultati di rilievo: il podio in Cina, dopo una splendida rimonta dalla sedicesima posizione sotto la pioggia, ed il quarto posto di Silverstone a seguito di una gara sempre in zona podio.
Nel resto delle gare Verstappen o ha concluso in quinta posizione come in Australia, Russia, Ungheria, Monaco o non ha visto il traguardo come è successo in Bahrain, Spagna, Canada, Azerbaijan, Austria.
La seconda metà della stagione è andata meglio, eccetto gli sfortunati i ritiri di Spa e Singapore, con le perentorie vittorie della Malesia e del Messico che hanno mostrato tutto il suo talento, ed il secondo posto del Giappone ad un soffio dal vincitore Hamilton; merita una menzione anche il quarto posto di Austin a seguito di una grandissima rimonta dal fondo dello schieramento.
Seppur vero che la sfortuna lo ha continuamente preso mira, ben 7 ritiri complessivi a causa dell’affidabilità e per incidenti dei quali è incolpevole, va anche detto che Max ha commesso alcuni gravi errori.
In Ungheria ha colpito in pieno il team mate Daniel Ricciardo, costringendolo al ritiro, venendo penalizzato con uno stop&go e compromettendo un possibile podio; in Austria ha sbagliato clamorosamente la partenza venendo risucchiato dal gruppo e successivamente tamponato da Kvyat (fosse partito bene non si sarebbe trovato li) perdendo la possibilità di lottare per il podio; a Monza dopo un primo giro fenomenale da 16° a 8°, tocca Massa in un contatto evitabilissimo, gettando alle ortiche l’occasione per cogliere un gran risultato.
Analizzando i numeri si denota come Verstappen abbia surclassato Ricciardo in qualifica per 13 a 7, lo abbia preceduto 5 volte su 8 nelle gare in cui entrambi hanno visto la bandiera a scacchi, abbia subito un solo ritiro in più dell’australiano ma alla fine in classifica piloti Ricciardo lo preceduto di 32 punti.
Perchè questo? Perchè l’australiano è un animale da gara abilissimo nei sorpassi,  Verstappen è forte in questo senso ma alcune volte è un po’ sopra le righe come con Massa a Monza ed Raikkonen ad Austin, che sa leggere molto bene la corsa ed è in grado di saper cogliere qualsiasi occasione gli si presenti; caratteristiche che Max, pur essendo tremendamente veloce, ancora non possiede appieno.

– VOTO: 7,5 | Corrente alternata

– I RISULTATI SPORTIVI:
– Posizione in classifica: 6°
– Posizione finale in classifica nel 2016: 5°
– Gare disputate: 20/20
– Posizione media in gara: 5°
– Punti: 168
– Media punti: 12
– Vittorie: 2
– Podi: 4
– Pole position: 0
– Posizione media in qualifica:
– Giri più veloci: 1
– Piazzamenti nella Top-Ten: 13
– Prime file: 3
– Piazzamenti Top-3 qualifica: 4
– Piazzamenti Top-10 qualifica: 19
– Hat trick: 0

#StartYourEngines | Dennis Ciracì