La storia della Formula 1: gli anni ’50

Iniziamo oggi a ricostruire la storia della Formula 1, decennio per decennio, dagli albori sino ai nostri giorni ripercorrendo le pagine più importanti della storia di questo Sport. Partiamo dagli anni ’50, con le vetture di Maranello subito tra le scuderie protagoniste, e Juan Manuel Fangio dominatore tra i piloti.

Il 13 Maggio 1950 fu la data che segnò l’inizio del Campionato del Mondo di Formula 1, con il Gran Premio di Gran Bretagna svoltosi sul circuito di Silverstone e vinto da Nino Farina con la scuderia italiana Alfa Romeo.
Sin dal 1950 venne istituito il titolo piloti, con Nino Farina primo vincitore di sempre, mentre il titolo costruttori venne istituito dal 1958, con la Vanwall prima vincitrice del trofeo.
Tra i piloti il più vincente di quest’epoca fu l’argentino Juan Manuel Fangio, in grado di vincere 24 GP su 51 disputati (circa il 48%) e 5 titoli alla guida di Maserati, Daimler Benz AG (l’attuale Mercedes AMG), Alfa Romeo e Ferrari.
Tra i piloti da non dimenticare, oltre ai sopracitati Fangio e Farina, il 2 volte iridato Alberto Ascari e autore di 13 vittorie alla guida di Lancia e Ferrari. La Daimler Benz AG e l’Alfa Romeo vinsero circa 75% delle gare a cui presero parte, ma la scuderia più vincente fu la Ferrari che, a differenza delle rivali, disputò tutte le stagioni vincendo 29 GP contro i 10 dell’Alfa Romeo e i 9 complessivi di Maserati, Daimler Benz AG e Vanwall.
Aspetto da non trascurare in questi anni, fu la presenza della 500 Miglia di Indianapolis come gara facente parte del Campionato del Mondo di Formula 1, pur essendo una corsa a “sè” (come la 24 Ore di Le Mans) .
Infine, dal punto di vista tecnico, gli anni ’50 furono caratterizzati da monoposto a motore anteriore da 1500 cm3 di cilindrata; ma con l’avvento della Cooper-Climax, nel 1958 la filosofia ingegneristica cambiò e, grazie una sorprendente innovazione tecnologica, il motore (denominato “coventry-climax“) venne spostato dall’avantreno al retrotreno decretando, successivamente negli anni ’60, la fine delle monoposto a motore anteriore.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì