Raikkonen – Vettel, la Ferrari c’è

[GP Bahrain 2018 | Analisi delle prove libere] E’ Kimi Raikkonen il più veloce nella seconda sessione di prove, precedendo il team mate Sebastian Vettel di soli 11 millesimi, che completa l’uno-due Ferrari.
Alle spalle delle Rosse, troviamo le Mercedes di Bottas ed Hamilton ed le Red Bull di Verstappen e Ricciardo; bene Hulkenberg e Pierre Gasly rispettivamente settimo e ottavo.

Sembrano essere tornati gli anni d’oro del mondiale, ed anche in Lotus, per Kimi Raikkonen in questo inizio di stagione: il finlandese ha iniziato nel migliore dei modi il secondo appuntamento stagionale, ovvero chiudendo in testa alla classifica la giornata di prove libere ed infliggendo, ad eccezione del compagno di squadra, distacchi importanti al resto della concorrenza.
Sebastian Vettel, nonostante abbia fatto segnare i parziali record nel secondo e terzo settore come testimonia l’infografica in basso, si è fermato a soli 11 millesimi dal tempo del finnico.
In casa Ferrari possono guardare con un cauto ottimismo alle qualifiche di domani, dato anche che i propri piloti sono stati a scendere sotto il muro dell’1:30, visto che la SF71H sembra una vettura che si sposa alla perfezione col tracciato di Sakhir.
Positivi riscontri sono arrivati anche dalla simulazione gara, differenziata all’inizio tra i due piloti con Vettel che montava le Soft e Raikkonen le SuperSoft, dove Vettel ha fatto segnare i giri veloci virtuali della gara sia con le mescole a banda gialla sia con quelle a banda rossa rispettivamente in 1:34.7 ed 1:33.9.
Raikkonen, invece, si è concentrato più sulla lunghezza dello stint di gara riuscendo a percorrere ben 25 giri con mescole SS e con tempi sempre veloci tra l’1:35 basso ed l’1:35 alto.
Archiviato il discorso legato alla Ferrari, passiamo alle rivali della Rossa, ovvero Mercedes e Red Bull.
Le Frecce d’Argento hanno accusato, sia con Valtteri Bottas che con Lewis Hamilton, un distacco di oltre 5 decimi dalla vetta mentre nella simulazione del passo gara hanno avuto dei feedback diversi dai due piloti.
Bottas ha iniziato lo stint con le SuperSoft sul passo dell’1:35 alto per poi arrivare addirittura all’1:37, mentre Hamilton ha avuto un passo gara decisamente migliore del compagno di squadra, con un ritmo sempre costante sul piede dell’1:35 con le mescole Soft; il britannico ha anche provato le gomme Medium nel finale di sessione.
Capitolo Red Bull: dopo una prima sessione dai due volti, Ricciardo 1° Verstappen ultimo (condizionato da un problema elettrico alla Power Unit), nella seconda sessione le vetture britanniche si assesta te in quinta e sesta posizione, rispettivamente con Max e Daniel, ad oltre 9 decimi dalle Ferrari e 4 decimi dalle Mercedes.
Se in modalità qualifica la RB14 non è ancora una vettura velocissima, in simulazione passo gara la creatura di Adrian Newey sembra essere molto forte: entrambi i propri piloti, con entrambe le mescole Soft e SuperSoft, hanno sempre girato, per più di 20 giri, nella finestra dell’1:35; una costanza impressionante che fa ben sperare il team in ottica della gara di domenica.
Visto che i tre top team al momento sono molto più performanti del resto della concorrenza, si può dire come Nico Hulkenberg sia il primo degli “altri” in questo venerdì, precedendo la sorprendente Toro Rosso di Pierre Gasly ed le McLaren motorizzate Renault di Alonso e Vandoorne che completano la top-ten; attardate, per ora, le Haas rivelazione in Australia.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì