La Ferrari fa scintille!

[GP Cina 2018 | Analisi delle qualifiche] Sebastian Vettel ottiene la pole position beffando all’ultimo secondo il compagno di squadra Kimi Raikkonen, i due ferraristi precedono le Mercedes, che hanno occupato tutta la seconda fila, e le Red Bull in terza fila. Ottima qualifica per la Renault, male McLaren e Toro Rosso.

La Ferrari fa scintille, e non solo nell’immagine soprastante, ma anche, e soprattutto, in pista dove conta la performance: Vettel ottiene, con un giro dei suoi all’ultimo respiro, la seconda pole position di questa stagione, la 52esima della carriera ed la quarta in Cina dopo le tre di fila dal 2009 al 2011 con la Red Bull.
Il tedesco non faceva registrare due pole position consecutive dal lontano 2013, anno in cui dominò la scena vincendo 13 gare di cui 9 consecutive, allora partì in pole ad Austin e nel Gran Premio successivo ad Interlagos.
La Ferrari, dopo il Bahrain di una settimana fa, ha nuovamente occupato tutta la prima fila e ciò non accadeva, udite udite, dal 2006 (!) quando Michael Schumacher e Felipe Massa, con la 248F1, partirono appaiati in prima fila ad Indianapolis e nella gara successiva a Magny Cours.
Inoltre la Scuderia di Maranello non otteneva due pole position consecutive da ben 6 anni, ovvero da quando nella stagione 2012 Fernando Alonso scattò davanti a tutti a Silverstone e nel gran premio successivo ad Hockenheim.
Kimi Raikkonen ha nuovamente concluso in seconda posizione le qualifiche, così come nei due appuntamenti precedenti in Bahrain ed Australia: il finnico non otteneva 3 prime file consecutive dal lontano 2005, dai Gran Premi di Germania, Ungheria, Turchia.
Tutte questi dati statistici che la Ferrari, ed anche i due piloti, hanno aggiornato, dopo anni, in questo inizio di stagione danno la dimensione di quanto sia ottimo il progetto della SF71H, monoposto molto veloce che ha un ottimo compromesso tra carico aerodinamico in curva ed una bassa resistenza all’avanzamento sui rettilinei, come mostrano le velocità di punta nell’infografica sottostante; inoltre la vettura è in grado di mandare subito in temperatura ogni tipo di mescola a qualsiasi condizione del tracciato.

In virtù dello strapotere Ferrari, la Mercedes si è dovuta inchinare ed accontentarsi della seconda fila: Valtteri Bottas scatterà in terza posizione precedendo il team mate Lewis Hamilton, il finlandese, così come in Bahrain, si è mostrato più a suo agio con la W09 rispetto al britannico, il quale sembra non avere le stesse sensazioni di guida che aveva con la W08.
Terza fila per la Red Bull, che ha subito un distacco abbastanza importante dalle Ferrari, 7 decimi, ma che si è trovata a solo a due decimi dalla Mercedes di Bottas: Max Verstappen si è classificato in quinta posizione, Daniel Ricciardo sesto, dopo che i meccanici hanno lottato contro il tempo ad inizio qualifica per sostituire il turbo rotto nel corso della terza sessione di prove libere.
Va precisato che a Milton Keynes hanno optato una strategia di gara differente da Ferrari e Mercedes, dato che, essendosi qualificati nel Q2 con pneumatici UltraSoft, inizieranno la gara con questo tipo di mescola a differenza dei due team menzionati che partiranno con le Soft.

I tre top team hanno occupato le prime tre file, ma chi è la quarta forza attualmente? La risposta è una, la Renault: il Team di Estone ha ottenuto nuovamente la doppia Q3 con i propri piloti, unico team a riuscirci nel 2018 assieme alla Ferrari, con Hulkenberg 7° e Sainz 9°.
Assieme ai due alfieri della Renault, hanno completato la top-ten Sergio Perez su Force India e Romain Grosjean su Haas, mentre i rispettivi compagni di squadra sono stati eliminati nella Q2, Magnussen 11° ed Ocon 12°, così come le McLaren Renault di Alonso e Vandoorne; la MCL33 si sta rivelando come la vettura motorizzata Renault peggiore di tutte, ed è afflitta da un grave problema di drag, ovvero la vettura crea troppa resistenza aerodinamica all’avanzamento sui rettilinei, perdendo così Km/h di fondamentale importanza.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì