Red Bull on fire, Ferrari e Mercedes in agguato

[GP Azerbaijan 2018 | Analisi delle prove libere] Daniel Ricciardo è il più veloce nella seconda sessione di prove libere, precedendo la Ferrari di Kimi Raikkonen ed il team mate Verstappen. Le Mercedes sono leggermente attardate in quarta e quinta posizione, mentre Vettel con la SF71H è solamente 11°; sorprendenti Alonso e Ocon, rispettivamente sesto e settimo.

La vittoria del Gran Premio della Cina sembra aver galvanizzato Daniel Ricciardo: il pilota australiano della Red Bull ha concluso la sessione pomeridiana col miglior tempo assoluto, col tempo di 1:42.795, portando la “scarichissima” RB14 in vetta alla classifica.
Il Team con sede a Milton Keynes ha deciso di portare un assetto aerodinamico stile Spa Francorchamps-Monza, scaricando molto gli alettoni, soprattutto quello posteriore che presenza una sezione frontale ridotta quasi al minimo, in modo tale da sopperire le carenza in termini di potenza della Power Unit Renault rispetto a Mercedes e Ferrari.
Tali scelte tecniche possono rivelarsi un arma a doppio taglio, dato che questo tipo di assetto aerodinamico dà dei vantaggi sopratutto in qualifica ma in gara potrebbe rappresentare un serio problema nell’ottica della gestione degli pneumatici e dell’usura degli stessi.
Nel 2016 a Baku, proprio la Red Bull fece questo tipo di scelta, con Ricciardo che si qualificò in prima fila per poi essere risucchiato dal gruppo in gara, dato che le gomme posteriore si distrussero e il posteriore dell’allora RB12 risultò molto “ballerino”.
Non solo Ricciardo, ma anche il compagno di box Max Verstappen è andato forte, nonostante il grave errore in mattinata quando è andato a sbattere contro le barriere di curva 5 costringendo i meccanici agli straordinari, classificandosi in terza posizione a 2 decimi dal team mate leader.
Se i riscontri ottenuti nella simulazione della qualifica sono stati positivi, i due alfieri della Red Bull hanno svettato anche nella simulazione del passo gara, in particolar modo con le mescole SuperSoft, dove sono stati gli unici a fare, assieme a Lewis Hamilton, a far segnare dei tempi sotto il muro dell’1:46 ottenendo virtualmente i giri veloci della simulazione gara.
A sandwich tra le RB14 troviamo Kimi Raikkonen, che è secondo staccato di soli 69 millesimi dal tempo di Ricciardo, e che si conferma in grande smalto in questo inizio di stagione; nella simulazione del passo gara, la Ferrari ha differenziato il lavoro tra i due piloti, con il finlandese che effettuato un lungo stint sulle Soft mentre Vettel sulle SuperSoft.
Il tedesco della Rossa non ha brillato nella giornata odierna concludendo solamente in 11° posizione e staccato di oltre un secondo dalle Red Bull ed anche dal compagno di squadra.
E le Mercedes? Le Frecce d’Argento si sono issate in quarta e quinta posizione, rispettivamente con Valtteri Bottas ed Lewis Hamilton, col finlandese a 775 millesimi dal tempo di Ricciardo ed il britannico staccato, invece, di 808 millesimi.
Facendo un riassunto generale si può dire che le Red Bull sono andate molto forte in simulazione qualifica, ma in vista delle qualifiche Ferrari e Mercedes aumenteranno la potenza del motore e difficilmente, in teoria, una delle Red Bull otterrà la pole position visti i risultati delle precedenti gare; discorso diverso in ottica gara, dove sembra veramente che le vetture britanniche siano le più veloci.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì