F1 | Prima fila tutta Mercedes, poi le Ferrari e le Red Bull.

[GP Spagna 2018 | Analisi delle qualifiche] Lewis Hamilton centra la 74esima pole position della carriera precedendo di un soffio il compagno Valtteri Bottas, completando così la prima fila Mercedes. Seconda fila per le Ferrari di Vettel e Raikkonen che a loro volta hanno preceduto le Red Bull di Verstappen e Ricciardo; ottima qualifica per le Haas entrambe nella top ten. 

The Hammer is back! Lewis Hamilton torna nuovamente in pole position, dopo il filotto rosso con le tre pole consecutive di Sebastian Vettel, ottenendo la seconda pole stagionale, dopo quella stratosferica nella gara inaugurale in Australia.
Il britannico della Mercedes ha preparato molto bene la Q3 nella seconda sessione di qualifiche, dove ha effettuato due giri con la mescola SuperSoft (rallentando all’ultima curva per non migliorare il tempo ottenuto con la Soft) in modo tale da ottenere la massima confidenza con questo tipo di mescola, così da poter fare il giro perfetto quando contava realmente.
Il Campione del Mondo in carica centra la terza pole position consecutiva al Montmelò, la quarta in carriera, a testimonianza di come questa pista lo esalti particolarmente; la Mercedes va ininterrottamente in pole position sul tracciato spagnolo dal 2013.
Il giro monstre di Hamilton è stato avvicinato dal team mate Valtteri Bottas: il finnico ottiene per la prima volta in questa stagione la prima fila, completando l’uno-due delle Frecce d’Argento, ma manca la pole position per appena 40 millesimi.
Alle spalle delle vetture di Stoccarda troviamo la seconda fila tutta Ferrari, con Sebastian Vettel in terza posizione e Kimi Raikkonen in quarta.

Il tedesco, dopo il primo e non positivo short run con le SuperSoft, è passato alle Soft ed ha mancato la quarta pole position consecutiva per poco più di un decimo, 132 millesimi per la precisione; il finnico, invece, non è riuscito ad avere la stessa velocità del compagno di squadra con la Soft, accontentandosi quindi della quarta posizione.
A differenza delle Mercedes e della Scuderia di Maranello, la Red Bull ha deciso di differenziare le strategie tra i due piloti: Verstappen, quinto, ha fatto il tempo con le gomme a banda rossa, mentre Daniel Ricciardo, sesto, con quelle a banda gialla e fermandosi a soli due millesimi dal compagno di box.
S’infiamma la battaglia per il quarto posto dato che la Haas ha sfornato delle brillanti prestazioni, cogliendo la settima posizione con Kevin Magnussen ed la decimi con Romain Grosjean; a sandwich tra le due vetture statunitensi vi sono i due idoli di casa Fernando Alonso e Carlos Sainz, rispettivamente in ottava e nona posizione con McLaren e Renault.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì