Verstappen è il mattatore di giornata, la Ferrari precede la Mercedes

[GP Canada 2018| Analisi delle prove libere] Max Verstappen domina la prima giornata di prove libere, ottenendo il miglior tempo davanti alla Ferrari di Kimi Raikkonen e al compagno di box Daniel Ricciardo. Quarta posizione per la Mercedes del leader iridato Lewis Hamilton, il quale ha preceduto il ferrarista Sebastian Vettel ed il team mate Bottas, sesto. In gran spolvero la Force India che ha piazzato entrambe le proprie monoposto nella top ten.

L’olandese della Red Bull è partito molto forte in questo weekend, facendo segnare il miglior tempo cronometrato in entrambe le sessioni di prove libere, sia al mattino che al pomeriggio.
Il pilota classe 1997 ha tutte le carte in regola per poter ribaltare il deludente avvio di stagione, per usare un eufemismo, costellato da e(o)rrori ad ogni weekend di gara, soprattutto la debacle di Monaco è stato un vero e proprio autogol dato che avrebbe potuto lottare agevolmente col compagno di squadra sia per la pole position che per la vittoria.
La Red Bull RB14 si è confermata, un pò a sorpresa anche se sono prove libere, come la monoposto più in forma del momento, in particolar modo perfetta nel bilanciamento meccanico/aerodinamico con le gomme a mescola HyperSoft.
L’aderenza con l’asfalto ed il grip meccanico che la vettura di Milton Keynes riesce ad avere con la mescola più morbida della gamma Pirelli è la conferma di come Monaco non sia stato un caso isolato dato che il Circuit Gilles Villeneuve è l’esatto opposto, come caratteristiche tecniche, del tracciato monegasco.
Oltre alle qualità telaistiche della RB14, le sospensioni sono di fondamentale importanza in Canada per poter “danzare” sui cordoli delle chicane, la Renault ha portato un upgrade (aggiornamento) della Power Unit che dovrebbe garantire un’aumento di potenza di circa 20 cavalli.

Venerdì dai due volti in casa Ferrari: Kimi Raikkonen è secondo, a sandwich tra le Red Bull del leader Verstappen e Ricciardo terzo, ed soprattutto contento del feeling con la SF71H mentre Sebastian Vettel è quinto e di umore opposto rispetto al team mate.
Al termine delle prove libere, il finlandese ha espresso la propria soddisfazioni al ring delle interviste:“Non è stata una giornata semplice perché qui è sempre complicato con poco carico, avvallamenti sulla pista e cordoli piuttosto alti. Trovare il feeling è piuttosto difficle perché ci sono delle combinazioni particolari, non tanto carico, non tanta aderenza, bisogna cercare di prendere la chicane nel modo più dritto possibile. Siamo migliorati verso la fine, quindi quantomeno la direzione è stata quella giusta. C’è ancora del lavoro da fare, però sono un po’ più contento“.
Decisamente diverse le dichiarazioni del 4 volte campione del mondo: “È stata una giornata un pochino diversa, altalenante, non sono totalmente contento delle sensazioni avute dalla macchina. Alcune cose le abbiamo provate, su altre dobbiamo ancora lavorare. Anche io non sono entrato nel ritmo, mi sono mancati un po’ di giri, ma comunque il programma del weekend l’abbiamo fatto, bene o male“.

Se la Red Bull RB14 va a nozze con gli pneumatici a mescola HyperSoft, discorso opposto va fatto per la Mercedes W09 che sembra proprio non riuscire a gestire questo tipo compound sia nel trovare la giusta finestra per l’utilizzo sia nella durata della mescola.
Alla fine è Lewis Hamilton è comunque quarto davanti al rivale Sebastian Vettel, nonostante abbia fatto segnare il proprio miglior tempo con le SuperSoft e non migliorandosi nemmeno con le UltraSoft, mentre Valtteri Bottas è solamente sesto ed è attardato rispetto al team mate ma anche, e soprattitto, rispetto alle Ferrari ed alle Red Bull.
Chi si rivede, invece, nei piani è alti della classifica è Romain Grosjean: il transalpino della Haas ha ottenuto un’ottima settima posizione precedendo le Force India di Esteban Ocon, 8°, e Sergio Perez 9°, con la McLaren di Fernando Alonso a chiudere la top ten.
Weekend completamente da dimenticare, al momento, per la Renault.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì