F1 | Hamilton devastante, la Ferrari vola nel passo gara

[GP Francia 2018 | Analisi delle prove libere] La Mercedes sembra aver messo nuovamente le ali come a Barcellona, anche qui così come in Spagna vi sono le gomme Pirelli dal battistrada ridotto di 0,4 mm in virtù dell’asfalto nuovo, ma Vettel spaventa la concorrenza nei long run.

It’s Hammer time al Paul Ricard: Lewis Hamilton, dopo aver concluso al comando la prima sessione di prove libere, si conferma in forma strepitosa tra le curve veloci del tracciato transalpino facendo segnare il miglior tempo anche nella sessione pomeridiana.
Il britannico della Mercedes ha fatto segnare un tempo semplicemente irraggiungibile per il resto della concorrenza, rifilando ben sette decimi alle Red Bull, prime inseguitrici, ed oltre un secondo al rivale nel campionato Sebastian Vettel.
Se la W09 si è mostrata di un’altra categoria sul giro secco, altrettanto non si può dire per quanto riguarda la simulazione del passo gara e l’affidabilità.
Valtteri Bottas è stato costretto a chiudere anzitempo la propria sessione, non effettuando nè la simulazione qualifica nè del passo gara, a causa di un problema idraulico al motore termico V6 turbo; un vero peccato per il finlandese, che fino a quel momento era in seconda posizione utilizzando soltanto le mescole Soft.
In virtù dei problemi del finnico, nel Team di Stoccarda hanno effettuato la simulazione dei long run solamente con Hamilton, senza aver la possibilità di differenziare i programmi di lavoro tra i due piloti e di conseguenza non avere nessun comparison tra i feedback dei due alfieri.
Il campione del mondo in carica ha girato con pneumatici a mescola UltraSoft e i tempi ottenuti, rapportati con quelli della Ferrari di Vettel, mostrano un capovolgimento totale della situazione rispetto a quanto visto negli short run con poco benzina.
Il tedesco ha sì accusato un’importante gap dalla vetta, ma è altrettanto vero che nelle simulazioni dei long run è sembrato di un’altra categoria rispetto al resto della concorrenza.
Sia con la mescola UltraSoft sia con la SuperSoft, l’alfiere della Ferrari ha fatto registrare dei tempi sempre costanti e nettamente più veloci dei rivali, a parità di condizioni di gommatura dell’asfalto e di tipo di pneumatici, denotando come la SF71H sia ben bilanciata e non soffra il degrado gomma ed allontanando i fantasmi di Barcellona dovuti alle gomme Pirelli dal battistrada ridotto di 0,4 mm.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì