F1 | Hamilton domina e torna in vetta, che errore Vettel! Incubo McLaren

[GP Francia 2018 | Analisi della gara] Lewis Hamilton domina precedendo Verstappen e Raikkonen, involandosi nel mondiale sul rivale Vettel, protagonista di un grave errore alla partenza dove ha speronato la Mercedes di Bottas e giungendo solo quinto. Alfa Romeo Sauber in netta crescita, mentre la McLaren sta sprofondando. 

Il britannico della Mercedes ottiene il primo successo in Francia, aveva corso solamente nel 2007 e nel 2008 giungendo rispettivamente terzo e decimo sotto la bandiera a scacchi, diventando così il pilota più vincente nel maggior numero di nazioni, 23.
Hamilton, grazie alla vittoria 65 della carriera e terza stagionale, va a riprendersi la leadership del mondiale precedendo il rivale Sebastian Vettel di 14 punti.
Il ferrarista si è reso protagonista in negativo per il grave errore alla partenza: scattato dalla terza posizione alle spalle delle Frecce d’Argento del pole man Hamilton e di Valtteri Bottas, il tedesco ha avuto uno scatto migliore e un’ottima progressione ma dato che non aveva spazio per andare o destra o sinistra è rimasto bloccato dietro ad entrambi, sbagliando clamorosamente il punto di frenata e colpendo in pieno in pieno l’incolpevole Bottas.
Risultato? Vettel rompe l’ala anteriore sprofondando nelle ultime posizioni, Bottas in testacoda con fondo danneggiato e gomma posteriore sinistra bucata si ritrova in ultima posizione.
L’ingresso della Safety Car ha aiutato entrambi dato che hanno potuto effettuare il pit stop e mettersi in coda al gruppo, pur sempre in penultima ed ultima posizione; alla fine Vettel ha concluso in quinta posizione, gettando alle ortiche la possibilità quanto meno di cogliere la piazza d’onore, mentre Valtteri Bottas ha concluso settimo con un fondo danneggiato per tutta la corsa.

Con Hamilton leader solitario della gara e con Vettel ed Bottas nelle retrovie, la battaglia per il podio è stata tra le Red Bull e la Ferrari di Kimi Raikkonen.
Max Verstappen ha ottenuto il miglior risultato della stagione terminando in seconda posizione, a coronare un weekend pulito senza errori e cogliendo il secondo podio consecutivo dopo quello di Montreal dopo un inizio di stagione davvero pessimo.
L’olandese ha provato ad avvicinarsi alla Mercedes dell’inglese ma il distacco non è mai andato sotto i 4 secondi, a testimonianza che la RB14 è un’ottima monoposto ma che paga ancora qualcosa, soprattutto in qualifica, rispetto a Mercedes e Ferrari.
A proposito del potenziale della vettura, Verstappen ha rilasciato questa intervista nel post gara: “Guardando il passo che avevamo, il podio sarebbe stato possibile anche se non ci fosse stato l’incidente al via. Sono stato contento della gara. La macchina era buona e tutto ha funzionato bene. La macchina può lottare con Mercedes e Ferrari, ma ci manca un po’ di velocità di punta. Non ho mai davvero pensato di poter lottare per la vittoria.”

Per gran parte della gara la Red Bull ha accarezzato l’idea di poter ottenere un doppio podio, impresa mai riuscita al team austriaco in questa stagione, ma a 6 giri dal termine Kimi Raikkonen è entrato in modalità Iceman attaccando Daniel Ricciardo e sverniciandolo sul rettilineo du Mistral.
Va precisato che l’australiano della Red Bull ha avuto l’ala anteriore danneggiata per tutta la gara a causa dei detriti dovuti ai contatti del primo giro, ma comunque sia Raikkonen ha fatto ha disputato un’ottima corsa riscattando la debacle canadese.
Nonostante ciò, il sedile del finlandese in ottica 2019 è traballante dato che Charles Leclerc, il talento della Ferrari Drivers Academy, sta facendo faville con l’Alfa Romeo Sauber.
Il pilota monegasco ha centrato per la prima volta in carriera la top ten in qualifica con lo strepitoso ottavo posto davanti alle due Haas, confermandosi ad alti livelli anche in gara dove ha fatto segnare dei punti per la quarta volta negli ultimi cinque appuntamenti.
Oltre all’indiscusso talento del Campione del Mondo di Formula 2 2017, vanno fatti degli elogi anche al Team per come ha saputo sviluppare la C37, monoposto da ultima fila in Australia ma dopo sole 7 gare in grado di entrare stabilmente in Q2 e lottare per la Q3.

Se per il Team elvetico va usata la parole evoluzione, per il Team McLaren va usata la parola involuzione: entrambe le macchine fuori nella prima eliminatoria delle qualifiche (!) e lontane dalla zona punti in gara.
Con la risalita delle Haas e Force India, e data la grave crisi tecnica del Team di Woking, anche il quinto posto è seriamente a rischio, dato che il quarto posto prefissato come obbiettivo stagionale è ormai irraggiungibile, dato che la Reanult ha preso un ritmo avanti anni luce.
La McLaren ha offerto 20 milioni all’anno per Daniel Ricciardo, ma la mia domanda è: invece di spendere soldi per un top driver, non sarebbe meglio concentrare tutte le risorse economiche per portare in Inghilterra pool di tecnici, ingegneri, aerodinamici di spessore che possano realizzare una McLaren finalmente competitiva?

#StartYourEngines | Dennis Ciracì