Hamilton mostruoso, la Mercedes fa doppietta nel giorno del dramma sportivo della Ferrari

[GP Germania 2018 | Analisi della gara] Hamilton vince in rimonta grazie a talento, classe, velocità; Bottas completa la doppietta Mercedes. Domenica “drammatica” per la Ferrari, che nell’arco di 10 giri passa da un possibile uno-due ad Vettel a muro e Raikkonen relegato al terzo posto.

Un Lewis Hamilton da sogno centra il quarto successo stagionale, così come il rivale al titolo Sebastian Vettel, la vittoria numero 66 della carriera e, pensate, il 12° successo in una gara bagnata.
Ma come da lui stesso dichiarato, il trionfo tedesco vale di più di quello a Silverstone, sempre sul bagnato, nel 2008.
Il nuovo leader del mondiale, scattato dalla 14a posizione a causa del problema idraulico nel corso delle qualifiche, è stato autore di una straordinaria rimonta: il britannico ha saputo gestire le Soft per oltre 40 giri mantenendo un passo gara al livello di Bottas e delle Ferrari, per poi passare agli pneumatici a mescola UltraSoft, proprio nel momento in cui la pioggia poteva rimescolare le carte, il compound di tipo slick più performante per questo tipo di condizioni.

Infografica Pirelli relatiai ai giri più veloci e alla lunghezza degli stint per ogni tipo di mescola.

In un primo momento la pioggia era presente solo alla Spitzkehre, il tornantino di curva 6, per poi successivamente bagnare leggermente tutto il resto del tracciato facendo diventare l’asfalto un patina di ghiaccio insidiosissima.
In queste condizioni è come guidare sulle uova, ed al giro 52 accade l’impensabile: Vettel va a muro in curva 12, a questo punto entra in pista la Safety Car e con i pit stop dei finlandesi Raikkonen e Bottas, Hamilton si prende, incredibilmente, la leadership della corsa.
Alla ripartenza dalla Safety Car Hamilton ha mostrato, ancora una volta, il suo talento cristallino, prima difendendosi dagli attacchi del compagno di squadra, poi facendo segnare un giro veloce dietro, con la pista ancora scivolosa, a testimoniare tutta la sua classe ed immensa velocità.
Una domenica che poteva rappresentare un tripudio Ferrari nella terra della Mercedes si è trasformata in 10 giri da possibile doppietta a un dramma, sportivamente parlando.

Infografica Pirelli relativa alla strategia di gara e ai pit stop di ogni pilota.

Sebastian Vettel, come dichiarato da lui stesso al ring delle interviste, è incappato in un piccolo errore di guida ma dall’impatto devastante sul risultato finale, sul morale del tedesco ed anche sul proseguo del Mondiale.
La vittoria di Hamilton va perfettamente in contrapposizione con la debacle di Vettel: l’alfiere della Scuderia di Maranello era il leader solitario della corsa con nove secondi di vantaggio sulla Mercedes di Valtteri Bottas, perde la vettura in frenata della Sachs (curva 12), resa molto insidiosa e scivolosa dalla lieve pioggia, finendo la proprio corsa contro le barriere.
Un grave errore da parte del tedesco, che nell’economia del mondiale che si aggiunge a quelli già pesanti di Azerbaijan, Francia ed Austria, che ha gettato al vento la possibilità di vincere in casa ma soprattutto di allungare in classifica mondiale.
A Kimi Raikkonen è decisamente andata meglio dato che che ha centrato il quarto podio consecutivo, terzo alle spalle delle Frecce d’Argento, ma se il muretto Ferrari avesse richiamato il finnico nello stesso giro di Bottas, il Campione del Mondo 2007 si sarebbe ritrovato ingaggiato per la vittoria con Lewis Hamilton, dato il pit lentissimo della Mercedes con il connazionale.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì