F1 | GP Ungheria 2018: classifica finale e analisi delle qualifiche, ed la griglia di partenza

Hamilton e la Mercedes ribaltano il weekend, delusione Ferrari.

– Mercedes:
La pioggia come una benedizione: così si può riassumere il sabato delle Frecce d’Argento che, dopo delle prove libere molto difficili soprattutto con la mescola UltraSoft, ribaltano tutti i pronostici e conquistano la prima fila.
Lewis Hamilton si conferma come il mago della pioggia e centra la quinta pole position della stagione, la sesta all’Hungaroring, davanti al team mate Valtteri Bottas; dalle stalle alle stelle per la Mercedes, dato che le prove libere avevano evidenziato come Ferrari e Red Bull fossero più in forma.
– Ferrari:
E’ stata una sessione di qualifica amara per la Scuderia di Maranello, dato che la pioggia ha scombussolato tutti i piani della Rossa proprio nel weekend in cui la SF71H andava fortissimo, come ha dimostrato Vettel dominando le prove libere, e la Mercedes era in seria difficoltà.
Il risultato finale non è da buttare, dato il fatto che Kimi Raikkonen, terzo, e Sebastian Vettel, quarto, hanno monopolizzato la seconda fila, ma sicuramente ben al di sotto delle aspettative.
– Renault:
E’ il giorno di Carlos Sainz: lo spagnolo, che arriva da tre weekend di gara difficili, ha fatto la differenza disputando delle qualifiche meravigliose, riuscendo a ottenere il suo miglior risultato di sempre in qualifica, quinto posto e terza fila, come non gli capitava dal Gran Premio di Spagna 2015, quando era alla guida della Toro Rosso.
Il suo compagno di squadra Nico Hulkenberg, invece, è stato escluso nel Q2 e scatterà 13° in settima fila e dovrà costruire una gara tutta in rimonta per cercare di agguantare qualche punto iridato.
Ancora una volta, così come nella gara di domenica scorsa all’Hockenheimring, era possibile una doppietta, in questo caso una prima fila, ma le condizioni di pista bagnata ha nuovamente dimostrato come la monoposto, ma anche il suo pilota di punta, non siano sullo stesso livello di Hamilton e della W09.

– Toro Rosso:
La Scuderia faentina è stata l’assoluta sorpresa di giornata: sfruttando le condizioni meteorologiche critiche, Pirre Gasly ed Brendon Hartley son riusciti a portare entrambe le vetture nella top-ten, col francese strabiliante in sesta posizione, ed il neozelandese in grado di cogliere il suo miglior di risultato di sempre in qualifica, ottavo.
Quella odierna è stata una delle migliori qualifiche nella storia della Toro Rosso, questo risultato dev’essere il preludio, per la gara di domani, al primo doppio piazzamento a punti dal Gran Premio della Cina della passata stagione.
– Red Bull:
Se le Toro Rosso sono state le sorprese di giornata, anche le “cugine” della Red Bull, ma in negativo.
Clamoroso il doppio errore strategico del team con Daniel Ricciardo: nel corso del Q1, mentre la pista si stava progressivamente asciugando, tutti i piloti in pista avevano le UltraSoft ad eccezion fatta per l’australiano che montava le Soft, mentre nel Q2 è stato mandato in pista tardi per potere fare un giro veloce con le Intermedie.
Max Verstappen è riuscito ad accedere alla top ten, a differenza del compagno di squadra escluso nel Q2, ma non è andato oltre ad una misera settima posizione.
Su una pista sulla quale la RB14 aveva dimostrato di avere il potenziale per battagliare sia per la pole position sia per la vittoria, il risultato di oggi è un disastro sportivo su tutti i fronti, data l’esclusione di Ricciardo nel Q2 e l’inspiegabile calo di Verstappen nel Q3.
– Haas:
Buone qualifiche per il team statunitense, che anche sotto il diluvio magiaro ha mostrato la bontà del progetto VF18, monopolizzando la quinta fila: Kevin Magnussen nono precede Romain Grosjean decimo.
– McLaren:
Il pomeriggio ungherese per la compagine di Woking sa di occasione parzialmente sprecata date le condizioni atmosferiche che potevano aiutare sensibilmente le MCL33 a puntare ad un piazzamento nella top ten, ed invece Fernando Alonso è stato eliminato in Q2, 11°, mentre Stoffel Vandoorne già nel Q1.
– Alfa Romeo Sauber:
– Williams:
Continua il leggero progresso della Williams nelle qualifiche, dato che nuovamente una delle due monoposto è riuscita ad accedere al Q2: Lance Stroll ha disputato una discreta qualifica concludendo in 15a posizione, mentre Sergey Sirotkin è ultimo.
– Force India:
Qualifiche disastrose per il team anglo-indiano, con entrambe le monoposto già escluse nella prima fase eliminatoria, con Sergio Perez 18° ed Esteban Ocon 19°; piove sul bagnato dato che non solo vi sono le scarse prestazioni della VJM11 in pista, ma anche i problemi finanziari della scuderia che da pochi giorni è entrata in amministrazione controllata.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì