F1 | GP Stati Uniti 2018: informazioni circuito, infografiche, orari sessioni e TV, meteo

Dall’Asia all’America, dal Giappone agli Stati Uniti, dal trittico asiatico a quello americano: la Formula Uno approda al Circuit Of The Americas ad Austin, in Texas, per il 18° appuntamento delle stagione. Il COTA è il feudo di Lewis Hamilton che qui ha vinto ben cinque edizioni delle sei disputate dalla sua inaugurazione nel 2012. Il britannico della Mercedes qui si gioca già il primo matchpoint per la vittoria del suo quarto titolo iridato, dato che ha un vantaggio di ben 67 punti sul rivale Sebastian Vettel a 4 gare dal termine della stagione.

 

-DATI GENERALI:
– Nome: Circuit Of The Americas (COTA)
– Lunghezza: 5513 m
– Curve: 20 (9 a destra, 11 a sinistra)
– Inaugurazione: 2012
– Giro più veloce: 1’37.766 | S.Vettel | Ferrari SF70H | 2017
– Pilota più vincente: L.Hamilton| 5: ’12-’14-’15-’16-’17
– Scuderia più vincente: Mercedes | 4: ’14-’15-’16-’17
– Pole-position 2017: Lewis Hamilton | Mercedes W08 | 1:33.108
– Podio 2016: 1°HAM|2°ROS|3°RIC
– Categorie: F1, WEC, MotoGP
– Numero di giri: 56
– Distanza di gara: 308,405 Km

– IL TRACCIATO:
Il COTA (Circuit Of The Americas) è un circuito di nuova generazione, progettato dall’architetto tedesco Hermann Tilke ed inaugurato nel stagione 2012 come penultimo Gran Premio.
La particolarità di questo circuito è che un mix di diversi tracciati dove la Formula 1 vi corre o vi ha corso: il disegno ricorda molto le curve di Silverstone e Istanbul ed i rettilinei di Shanghai.
Il Circuit Of The Americas è un tracciato molto tecnico che abbina curve molto veloci che esaltano l’aerodinamica (T1), lunghi rettilinei per sfruttare al massimo la potenza della Power Unit (T2) e curve lente dove la trazione risulta fondamentale (T3).
Il primo settore inizia col rettilineo del traguardo, il quale ha la particolarità di essere in salita, il che rende la frenata della Curva 1 molto impegnativa, dato che il punto di corda è “cieco”.
Per la staccata della Curva 1, i piloti passano da 320 Km/h a 87 Km/h nello spazio di 140 metri in 2,99 secondi con una decelerazione di 4,7G e una pressione sul pedale del freno di 115 Kg.
Avere un ottima trazione in uscita dalla Curva 1 è fondamentale per affrontare al meglio la successiva sezione delle curve veloci, che ricorda molto lo “Snake” del Suzuka International Racing Course.
La Curva 2 è una destra da affrontare in pieno in 6a marcia a 257 Km/h, in sequenza vi sono la Curva 3, sinistra in 7a marcia a 290 Km/h, la Curva 4, destra in 7a marcia a 283 Km/h, la Curva 5, sinistra in 6a marcia a 257 Km/h, la Curva 6, destra in 6a marcia a 234 Km/h, ed infine la Curva 7 dove si scala in in 5a marcia per affrontare questa sinistra a 200 Km/h.
Dalla Curva 7 inizia il secondo settore: la Curva 8 è una curva verso destra leggermente in salita da effettuare in accelerazione in 4a marcia a 137 Km/h prima di affrontare il veloce cambio di direzione a sinistra per la Curva 9, da fare in 4a marcia a 177 Km/h, prima di andare in discesa verso sinistra per la Curva 10 da affrontare in pieno in 7a marcia a 268 Km/h.
La frenata della Curva 11 è una delle più impegnative di tutto il tracciato statunitense: i piloti passano da 297 Km/h a soli 87 Km/h in 2,48 secondi nello spazio di 126 metri con una decelerazione di 4,6G.
L’uscita dalla 11 è di fondamentale importanza per avere un ottimo slancio per affrontare il rettilineo più lungo del Circuit Of The Americas, ove vi si raggiungono i 329 Kmh, prima della frenata più impegnativa della pista, quella della Curva 12.
Le monoposto arrivano al punto di frenata a circa 330 Km/h prima di frenare bruscamente per passare a soli 92 Km/h nello spazio di 142 metri in 2,84 secondi, con una decelerazione di 4,6G ed una pressione sul pedale del freno di 114 Kg.
Dalla Curva 13 inizia il terzo settore, la sezione più tecnica di questa pista: le Curve 13, destra in 3a marcia a 102 Km/h, 14, destra in 4a marcia a 186 Km/h, ed la 15, sinistra in 3a marcia a 83 Km/h, sono tutte in sequenza all’interno di un arena che ricorda molto di Motodrom dell’Hockenheimring.
Il successivo breve allungo dopo la Curva 15, porta alla Curva 16, da affrontare verso destra in 6a marcia a 246 Km/h, in seguito vi è la Curva 17, sempre verso destra in 6a marcia a 255 Km/h, ed infine la Curva 18, ancora verso destra in 7a marcia a 282 Km/h.
Questa sezione della pista può essere considerata come un curvone in appoggio dall’ampio raggio di percorrenza, caratterizzato da 3 punti di corda, molto simile alla curva 8 dell’Istanbul Otodrom la quale ne ha ben 4 di “apex”.
Le ultime due curve della pista sono la Curva 19 e la Curva 20, entrambe verso sinistra e si affrontano rispettivamente in 5a marcia a 192 Km/h, ed in 3a marcia a 104 Km/H.
Il carico aerodinamico richiesto è medio alto, proprio per avere un bilanciamento adeguato in tutte e tre i settori.
La farfalla dell’acceleratore resterà aperta per circa il 65% del giro, con un consumo medio di carburante nell’ordine dell’1,8 Kg per ogni tornata; i cambi di marcia previsti sono 66 ad ogni passaggio per un totale di 3696 cambiate nell’arco della distanza di gara. L’impianto frenante è poco “stressato” su questo tipo di tracciato, in quanto soltanto le staccate di curva 1 e 12 risultano impegnative; i piloti utilizzeranno i freni solamente per 18 secondi a giro, che in gara si tradurranno in 17 minuti.
La Brembo classifica il tracciato di Austin come “Medium”,
con un indice di difficoltà pari a 6/10 come il tracciato di Shanghai; la decelerazione media sul giro, invece, è di 3,9G.
Le DRS Zone sono due: la prima è situata nel lungo rettilineo tra curva 11 e la staccata di curva 12, la seconda è posta sul rettilineo del traguardo.
Di conseguenza anche i Detection Point saranno due: il primo è posto poco prima del tornante di curva 11, il secondo è sito poco prima della curva 19.
– Qui in basso l’infografica generale della Pirelli relativa al Circuit Of The Americas:

– MESCOLE PIRELLI:
–  PZero Yellow Soft (S)
  PZero Red SUPERSoft (SS)
  PZero Purple ULTRASoft (US)
–  Green Cinturato Intermedie
–  Blu Cinturato Full-Wet.

  • Pressioni minime alla partenza (gomme slick):
    21,0 psi
     (anteriore) | 20,0 psi (posteriore).
  • Camber massimo:
    – 3,50° (anteriore) | – 2,00° (posteriore).
  • Infografica Pirelli set scelti da ogni pilota per il Gran Premio del Stati Uniti:

    – ORARI IN ITALIA E DATE SESSIONI:
    Prove Libere 1:
    – Data: 19/10/18
    – Orario: 17:00 – 18:30
    – Diretta: Sky Sport F1 HD | #StartYourEngines.it  
    – Meteo: Pioggia.

Prove Libere 2:
– Data: 19/10/18
– Orario: 20:00 – 21:30
– Diretta: Sky Sport F1 HD | #StartYourEngines.it 
– Meteo: Pioggia.

Prove Libere 3:

– Data: 20/10/18
Orario: 20:00 – 21:00
– Diretta: Sky Sport F1 HD | #StartYourEngines.it 
– Meteo: Nuvoloso.

Qualifiche:
– Data: 20/10/18
Orario: 23:00 – 00:00
– Diretta:  Sky Sport F1 HD | #StartYourEngines.it TV8
– Meteo: Nuvoloso.

Gara:
– Data: 21/10/18
Orario: 20:10
– Diretta:  Sky Sport F1 HD | #StartYourEngines.it | TV8
Meteo: Nubi sparse.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì