F1 | GP Messico 2018: informazioni circuito, infografiche, orari sessioni e TV, meteo

Dopo il suo ritorno nel 2015, il Messico ospiterà, in questo weekend, il 19° appuntamento della stagione sul tracciato moderno dei fratelli Rodrìguez. La gara messicana può dare la quinta corona iridata in carriera a Lewis Hamilton, il quale conduce la classifica con un ampio margine di 70 punti sul rivale Sebastian Vettel. Scopriamo il programma del weekend di gara e le caratteristiche dell’Autòdromo Hermanos Rodrìguez.

 

-DATI GENERALI:
– Nome: Autòdromo Hermanos Rodrìguez
– Lunghezza: 4304 m
– Curve: 17 (10 a destra, 7 a sinistra)
– Inaugurazione: 1986
– Giro più veloce: Sebastian Vettel | Ferrari SF70H | 1:18.785 | 2017
– Pilota più vincente: A. Prost| 2: ’88-’90
– Scuderia più vincente: Lotus | 3: ’63-’67-’68
– Pole-position 2017: Sebastian Vettel | Ferrari | 1:16.488
– Podio 2017: 1° VER |2° BOT |3° RAI
– Categorie: F1, WEC
– Numero di giri: 71
– Distanza di gara: 305.584 Km

– IL TRACCIATO:
Il circuito Hermanos Rodrìguez, situato nella capitale Città del Messico ad un altitudine di ben 2229 metri, ha fatto il suo ritorno nel calendario di Formula nel 2015 subendo importanti modifiche al layout originario del tracciato.
Il disegno attuale prevede 17 curve, delle quali 10 a destra e 7 a sinistra, sviluppate lungo 4304 metri, per un totale di 305.584 Km nell’arco dei 71 giri della gara.
Il tracciato è diviso in tre sezioni: la prima è composta da lunghi rettilinei intervallati da due chicane, la seconda comprende curve veloci in sequenza e l’ultimo settore è costituito da curve molto lente.
Il primo settore esalta la potenza delle Power Unit: dopo il rettilineo del traguardo, sul quale vi si raggiunge una velocità di ben 347 Km/h, si arriva alla staccata della prima curva, dove i piloti passano da 345 Km/h a 111 Km/h in 2,84 secondi nello spazio di 140 metri con una pressione sul pedale del freno di 102 Kg e una decelerazione di 4,2G.
Dopo la brusca staccata della prima curva, vi è la chicane sinistra-destra delle Curve 2 (in 3a marcia 104 Km/h) e 3 (in 3a marcia a 118 Km/h), la quale è di fondamentale importanza per avere un ottima accelerazione per affrontare il rettilineo successo, in fondo al quale vi si raggiungono i 331 Km/h.
La frenata della chicane Curve 4 e 5, coincide con l’inizio del secondo settore, molto tecnico nel quale è richiesto il massimo carico aerodinamico, ed rappresenta la seconda frenata più impegnativa del tracciato messicano: le monoposto arrivano a 331 Km/h ed in soli 3,03 secondi passano a 98 Km/h, con i piloti che esercitano una pressione sul pedale del freno di 101 Kg.
Dopo l’uscita dalla Curva 5, vi è un breve allungo che porta alla Curva 6, un tornantino molto lento verso destra da affrontare in 1a marcia a soli 79 Km/H, la cui accelerazione in trazione risulta importante per la successiva sezione delle curve veloci.
Dopo la Curva 6 si affrontano, in successione destra-sinistra, le seguenti curve:
la Curva 7 verso si sinistra si affronta in 5a marcia a 180 Km/h, cambio di direzione per la Curva 8 da fare in 5a marcia a 225 Km/h, nuovamente a sinistra per affrontare in accelerazione la Curva 9 in 6a marcia a 232 Km/h, leggera frenata per la Curva 10 verso destra in 5a marcia a 171 Km/h, ed infine ulteriore cambio di direzione verso destra per la Curva 11 da effettuare in 5a marcia a 221 Km/h.
Dalla frenata della Curva 12, dove i piloti passano da 311 Km/h a 141 Km/h nello spazio di 105 metri in 2,01 secondi con una decelerazione di 4,1G e una pressione sul pedale del freno di 101 Kg, inizia il terzo settore, il più tortuoso dell’Autòdromo Hermanos Rodrìguez.
Dopo la Curva 12, verso sinistra da affrontare in 3a marcia a 129 Km/h, vi è un brevissimo allungo che porta alla curva più lenta di tutto il tracciato, la Curva 13, un tornantino verso sinistra da fare in 2a marcia ad appena 63 Km/h.
L’uscita dalla 13 porta in successione alle Curve 14, verso destra in 3a marcia a 110 Km/h, 15, verso sinistra in 3a marcia a 165 Km/h, e 16, quest’ultima è una destra da fare in 3a marcia a 99 Km/h, la quale porta sull’ultima curva “Peraltada” da effettuare flat out in 5a marcia a 220 Km/H.
Il carico aerodinamico richiesto è massimo e, data l’elevata altitudine con aria molto rarefatta in quanto meno densa con conseguente diminuzione della resistenza aerodinamica, si raggiungeranno velocità molto alte nel lungo rettilineo principale nell’ordine dei 365 Km/h (Vettel fece quasi i 363 Km/h l’anno scorso).
Il 47% del giro lo si percorre in “full throttle” con un consumo medio di carburante nell’ordine dell’1.45 Kg per ogni tornata; i cambi di marcia previsti sono 46 per un totale di 3266 cambiate durante l’arco della gara.
All’Autòdromo Hermanos Rodrìguez i freni rivestono un ruolo fondamentale nella performance generale della monoposto in pista,col tracciato messicano che risulta essere molto severo da questo punto di vista, date le forti decelerazioni in seguito alle brusche frenate.
La decelerazione media è di 3.4 G, ma in ben tre punti si superano i 4 G e l’energia dissipata da una monoposto nell’arco della distanza di gara è di 275 kWh, ovvero il valore più alto di tutto il mondiale.
In virtù di questi dati la Brembo classifica questo circuito come “Very Hard” ,con un indice di difficoltà di 10/10, ovvero lo stesso valore di Montreal, Singapore ed Abu Dhabi.
Le DRS Zone sono due: la prima è posta sul lungo rettilineo del traguardo, la seconda nel rettilineo che va da curva 3 a curva 4, col Detection Point che è singolo ed è posto all’uscita di curva 14.

– Qui in basso l’infografica generale della Pirelli relativa all’Autòdromo Hermanos Rodriguez:

– MESCOLE PIRELLI:
–  PZero Red SUPERSoft (SS)
  PZero Purple ULTRASoft (US)
  PZero Pink HYPERSoft (US)
–  Green Cinturato Intermedie
–  Blu Cinturato Full-Wet.

  • Pressioni minime alla partenza (gomme slick):
    20,5 psi
     (anteriore) | 20,0 psi (posteriore).
  • Camber massimo:
    – 3,50° (anteriore) | – 2,00° (posteriore).
  • Infografica Pirelli set scelti da ogni pilota per il Gran Premio del Messico:

    – ORARI IN ITALIA E DATE SESSIONI:
    Prove Libere 1:
    – Data: 26/10/18
    – Orario: 17:00 – 18:30
    – Diretta: Sky Sport F1 HD | #StartYourEngines.it  
    – Meteo: Sereno.

Prove Libere 2:
– Data: 26/10/18
– Orario: 21:00 – 22:30
– Diretta: Sky Sport F1 HD | #StartYourEngines.it 
– Meteo: Nubi sparse.

Prove Libere 3:

– Data: 27/10/18
Orario: 17:00 – 18:00
– Diretta: Sky Sport F1 HD | #StartYourEngines.it 
– Meteo: Pioggia.

Qualifiche:
– Data: 27/10/18
Orario: 20:00 – 21:00
– Diretta:  Sky Sport F1 HD | #StartYourEngines.it TV8
– Meteo: Pioggia e schiarite.

Gara:
– Data: 28/10/18
Orario: 20:10
– Diretta:  Sky Sport F1 HD | #StartYourEngines.it | TV8
Meteo: Nuvoloso.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì