Ricciardo monumentale! Verstappen beffato, dietro Mercedes e Ferrari

[GP Messico 2018 | Analisi delle qualifiche] La Red Bull centra la prima fila con Daniel Ricciardo fantastico pole man davanti a Verstappen, i rivali Hamilton e Vettel inseguono i due tori.

Max Verstappen è stato il mattatore assoluto del weekend messicano ottenendo il miglior tempo in ogni sessione delle prove libere, della prima e della seconda sessione delle qualifiche, ma all’ultimo secondo di una qualifica epica, “The Honey Badger” ha colpito.
Daniel Ricciardo, che sta vivendo un momento drammatico da un punto di vista sportivo, tira fuori un giro monstre stile Montecarlo, e va a prendersi la pole position col crono di 1:14.759, beffando di appena 26 millesimi Verstappen, oltre che toglierli la possibilità di diventare il più giovane poleman della storia della Formula Uno.
Per l’australiano, e futuro pilota Renault dal 2019, si tratta della terza pole position in carriera, dopo Monaco nel 2016 ed in questa stagione, la seconda stagionale e la prima all’Autòdromo Hermanos Rodriguez.
Per la Red Bull si tratta della prima fila da Gran Premio degli Stati Uniti 2013, quando Vettel e Webber partirono davanti a tutti, e quella siglata dal pilota australiano è la 60esima pole nella storia del Team di Milton Keynes.
Ma la prima fila Ricciardo-Verstappen può rivelarsi un arma a doppio taglio: da un lato la RB14 ha dimostrato di essere velocissima, soprattutto nel secondo settore, e gentile nella gestione degli pneumatici di qualunque tipo di compound, il che fà ben sperare per una doppietta in gara, ma i due piloti sono molto “calienti” e sarà importante evitare quando già visto a Baku…
Completamente opposti gli stati d’animo dei due piloti nel ring delle interviste post qualifiche, ecco quanto dichiarato dal poleman di giornata Daniel Ricciardo: “Siamo stati veloci fin dall’inizio del fine settimana e, dal punto di vista del team, fare la doppietta è fantastico. Max ha dettato il ritmo in tutto il weekend, io sapevo di poter avere qualcosina in più e l’ho tirato fuori proprio alla fine, però è stata una bella battaglia tra di noi e sono contento di aver fatto quel giro.Sapevo di avere il passo per farcela, si trattava di mettere insieme i migliori settori. A essere onesti, però, il T1 non è stato così buono e, anzi, sono stato un po’ sorpreso di aver ottenuto la pole considerando com’era andato il primo parziale. Il terzo settore è stato però davvero forte, è lì che ho fatto la differenza”.
Di umore diametralmente opposto Max Verstappen: “Non è stato un buon giro, ho faticato per tutte le qualifiche con gli stessi problemi avuti nelle prove libere 2. Ho fatto parecchi bloccaggi ogni volta che lasciavo l’acceleratore e scalavo marcia, quindi il comportamento della macchina non era corretto. Ho cercato di modificare il bilanciamento dei freni per stabilizzare la vettura, ma non sono cose che vuoi davvero fare in qualifica dove normalmente invece provi a essere molto più aggressivo. Io il più veloce per tutto il weekend? Più o meno, anche se in realtà si può sempre fare meglio e rendere la macchina più rapida. Anzi, il motore aveva dei comportamenti strani”.
Dietro alla prima fila delle imprendibili Red Bull vi sono, ad intreccio, le Mercedes e le Ferrari.
Lewis Hamilton ha ottenuto una terza posizione d’oro in ottica mondiale, dato che ha preceduto il rivale al titolo Sebastian Vettel, con i rispettivi team mate che si sono classificati in quinta posizione, Valtteri Bottas, ed in sesta posizione Kimi Raikkonen.
Qualifiche da urlo per le Renault e le Alfa Romeo Sauber: Nico Hulkenberg è stato autore di un giro sontuoso, a “solo” un secondo dalla pole position, che gli è valso la settima posizione davanti al team mate Carlos Sainz, i due alfieri della Losanga hanno preceduto le C37 di Charles Leclerc nono, futuro pilota Ferrari 2018, ed Marcus Ericsson che completa la top ten.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì