Mercedes al comando, ma la Ferrari è in marcatura stretta con Vettel

[GP Brasile 2018 | Analisi delle prove libere] Le Mercedes dettano il ritmo, con la Ferrari e molto veloce sul passo gara, mentre continua il calvario affidabilità in casa Red Bull.

Dopo l’ultimo weekend in Messico da film horror, la Stella a tre punte torna a brillare tra i curvoni ed i rettilinei dell’Autodromo Josè Carlos Pace a San Paolo in Brasile, con le W09 che hanno chiuso in vetta alla classifica la seconda sessione di prove libere.
Valtteri Bottas, in difficoltà negli ultimi appuntamenti iridati, si è preso la leadership del venerdì brasiliano facendo segnare il miglior tempo in 1:08.846, più veloce di appena tre millesimi del team mate e penta campione del mondo Lewis Hamilton.
Le Mercedes hanno dettato nuovamente la loro legge, anche se è solo venerdì, ma hanno il fiato sul collo della Ferrari di Sebastian Vettel, il quale si è messo rispettivamente a 73 e 70 millesimi dai tempi di Bottas ed Hamilton; i tre sono stati gli unici a scendere sotto il muro del minuto e nove secondi.
Nella simulazione del passo la gara, le Frecce d’Argento non hanno avuto un passo gara veloce come le Ferrari, in particolare quella di Vettel, con nessuna delle tre mescole. Alla distanza, però, le monoposto di Stoccarda hanno avuto una migliore gestione di ciascun tipo di pneumatico senza accusare del blistering, che ha reso la gara in Messico un’incubo, che invece si è verificato sulle Ferrari.
Quando Hamilton e Vettel erano in pista nello stesso momento con le mescole Soft, il tedesco ha girato sempre sul piede dell’1:12 basso/medio mentre il britannico non è mai sceso sotto l’1:13.2/1:13.3.
Con le mescola SuperSoft e Medium la situazione è stata decisamente più bilanciata, ma la SF71H ha accusato un blistering marcato sugli pneumatici posteriori, mentre le W09 con i fori riaperti dei cerchioni pare non abbiano più problemi surriscaldamento alle gomme dell’asse posteriore come successo nelle ultime due trasferte all’Autodromo Hermanos Rodriguez ed al Circuit Of The Americas.
Capitolo Red Bull: le vetture di Milton Keynes hanno disputato un buon venerdì, mettendosi a sandwich tra le due Ferrari, con Daniel Ricciardo quarto a 3 decimi dalla vetta, ed Verstappen quinto a 4 decimi dal leader di giornata Bottas.
Nella simulazione del passo, entrambi i piloti hanno fatto segnare dei tempi costanti sul piede dell’1:12 medio, con una gestione dell’usare degli pneumatici pressoché perfetta, che fa ben sperare nel team per la gara di domenica.
Ma il problema delle RB14 non è la performance, ma l’affidabilità che continua a essere una nota dolente e che ne ha pregiudicato il lavoro di oggi per quanto riguarda la vettura dell’olandese, e che ne pregiudicherà le qualifiche e la gara per l’australiano.
Verstappen ha sofferto di un problema alla pompa dell’olio che ha costretto i meccanici a lavorare sulla sua monoposto per ben 46 minuti, mentre Ricciardo è stato penalizzato di 5 posizioni in griglia di partenza per la sostituzione del turbo, danneggiatosi in Messico a causa dell’esplosione dell’estintore di uno dei commissari che stava rimuovendo la vettura dopo il ritiro.
Insomma, per il buon Daniel, è proprio il caso di dirlo, piove sul bagnato.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì