F1 | Pirelli: delta prestazionale tra i compounds

L’azienda milanese costruttrice di pneumatici ed unico fornitore per la Formula Uno dal 2011, ha comunicato i gap prestazionale tra ciascuna delle cinque mescole slick della stagione 2019.

Ieri pomeriggio, ultimo giorno di test della prima sessione invernale a Barcellona, Mario Isola, responsabile Car Racing di Pirelli, ha fatto chiarezza sui gap prestazionali che vi sono tra ognuna delle mescole d’asciutto.
La specifica C1 è un po’ troppo ‘dura’ per queste fredde condizioni climatiche, e dunque la differenza tra le C1e le C2 oscilla tra gli otto decimi e il secondo“, ha dichiarato il manager italiano, aggiungendo: “Ma se dovessimo portare la C1 per il Gran Premio di Spagna, il delta sarebbe minore, perché la C1 lavorerebbe meglio e sarebbe più vicina in termini di prestazioni alla C2“.
Isola ha poi elencato i delta delle altre mescole: “Tra C2 e C3 abbiamo sette decimi, mentre tra C3 e C4 ci sono circa sei decimi, così come tra C4 e C5. Consideriamo inoltre che il circuito di Barcellona non è particolarmente lungo e sette decimi è un buon divario, considerando che il nostro obiettivo è una differenza per mescola di otto o nove decimi su piste più lunghe“.
Per Mario Isola bisognerà comunque aspettare la secondo sessione la prossima settimana per avere un quadro chiaro sul degrado degli pneumatici: “Per valutare il livello di degrado aspettiamo di avere dati migliori nel corso della prossima settimana, quando i team saranno più concentrati sul consumo della gomma e sui long run“. Di seguito il sunto dei vari distacchi tra le specifiche:

MescoleDelta
C1 – C20.8s – 1.0s
C1 – C31.5s – 1.7s
C1 – C42.1s – 2.4s
C1 – C52.7s – 3.1s
C2 – C30.7s
C2 – C41.3s
C2 -C51.9s
C3 – C40.6s
C3 – C51.2s
C4 – C50.6s

#StartYourEngines | Dennis Ciracì