F1 | L’Albert Park Circuit: il feudo di Hamilton

Il penta campione del mondo ha centrato la pole position numero ottantaquattro della carriera e la sesta a Melbourne. Bottas completa la prima fila Mercedes, distacchi pesanti per il resto della concorrenza.

Il Campione del Mondo in carica ha ottenuto la pole position all’esordio stagionale per il sesto anno consecutivo.
Grazie ad un giro straordinario all’ultimo tentativo, dopo un primo short run difficile a causa di una sbavatura in curva 15, il britannico ha centrato la sesta pole position consecutiva in Australia.
L’ottantaquattresima partenza al palo della carriera consente al trentaquattrenne della Mercedes di eguagliare un altro storico record.
Infatti, aggiungendo le pole position del 2008 e del 2012 quand’era alla McLaren, l’inglese eguaglia il record di Schumacher e Senna per il maggior numero di pole position nello stesso gran premio, otto.
Hamilton si va ad aggiungere a due mostri sacri della Formula Uno, i quali avevano fatto segnare otto pole rispettivamente a Imola (Senna) e a Suzuka (Schumacher).
Un risultato sudato dato che il suo compagno di box Valtteri Bottas aveva fatto a sua volta un giro fantastico. In ombra per tutto il weekend, il finlandese ha tirato fuori il meglio proprio quando contava.
La prima fila è il piede giusto con il quale iniziare al meglio la stagione e scacciare i molteplici fantasmi del 2018.
Inizia invece con un mezzo passo falso la stagione della Ferrari. Vettel si è piazzato alle spalle delle Frecce d’Argento, ma il distacco è abbastanza ampio, oltre sette decimi.
Seppur vero che la scorsa stagione il distacco tra la pole di Hamilton e le Ferrari di Raikkonen e Vettel era stato molto simile, in Ferrari confidavano quanto meno di occupare tutta la seconda fila.
Invece tra Vettel e Leclerc si è interposto Max Verstappen che ha sfruttato bene il potenziale della RB15 oltre alla sbavature del pilota monegasco, autore di un giro non altezza della Q1 e Q2 come da lui stesso ammesso.
Per la Red Bull si è trattata di una qualifica a due facce. Verstappen partirà in seconda fila, mentre Pierre Gasly è stato escluso nel Q1.
Il francese, all’esordio con il team di Milton Keynes, è rimasto a sorpresa fuori già nella prima eliminatoria. Nel box hanno sbagliato il timing d’uscita convinti di essere qualificati e si sono fatti cogliere dalla grande evoluzione della pista negli ultimi.
A ridosso dei top team si sono qualificate le Haas di Grosjean, sesto, e Magnussen, settimo, ma la vera sorpresa di giornata è stata rappresentata dal rookie Lando Norris.
Il diciannovenne britannico ha centrato un’ottima ottava posizione con la McLaren. E’ il primo debuttante dal 2015 ad entrare nel Q3 all’esordio, l’ultimo fu proprio il suo compagno di squadra Carlos Sainz, che invece si è classificato dieci posizioni più indietro.
Chi ha deluso le aspettative della vigilia è sicuramente la Renault. La casa della Losanga si era candidata già dai test invernali come quarta forza del lotto, ma oggi entrambe le vetture sono rimaste fuori nel Q2.
Nico Hulkenberg undicesimo davanti al’idolo di casa Daniel Ricciardo, sicuramente non le performance che si aspettavano dalla R.S.19.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì