F1 | BahFail Ferrari

La Mercedes centra la seconda doppietta consecutiva, ma nella notte del Bahrain brilla la stella di Charles Leclerc. Per la Ferrari è una notte da incubo tra problemi di affidabilità sulla vettura del monegasco e gli errori di Vettel.

E’ stata una delle gare più belle della storia recente della Formula Uno. Un gran premio che ha d’altri tempi, ricco di sorpassi, ruota a ruota e colpi di scena.
Una gara che stava per consacrare Charles Leclerc come il più giovane vincitore di sempre nella storia della Ferrari. Ma purtroppo il sogno si è infranto a poco più di dieci giri dalla bandiera a scacchi.
Il ferrarista era solitario al comando della corsa e con oltre dieci secondi di vantaggio sulla Mercedes di Hamilton, prima di dover rallentare a causa di un problema tecnico. Dal 46° giro è iniziato il calvario.
Sulla power unit 064 del ferrarista l’iniettore del quarto dei sei cilindri del motore endotermico ha smesso di funzionare. Non ricevendo più carburante, il processo di combustione di questo cilindro si è interrotto non producendo più energia.
Il guasto meccanico si è ripercosso anche sul Motor Generator Unit – Heat che ha perso efficienza data la meno potenza del propulsore. Questo motogeneratore elettrico genera circa il 70% dell’energia massima recuperabile dai gas in uscita dal turbo per poi convertirla e utilizzarla come energia elettrica sui rettilinei.
Con una perdita sia di potenza meccanica ( il V6) sia elettrica (l’MGU-H), la power unit della monoposto di Leclerc aveva 120 cavalli in meno.
Aggiungendo che il monegasco ha dovuto utilizzare la mappatura motore “save fuel” per risparmiare benzina, altrimenti non sarebbe arrivato al traguardo, ha alzato i tempi di sette secondi al giro.
Con un handicap del genere, gli avversari sono arrivati in un attimo negli scarichi della SF90 del ventunenne.
Prima Hamilton e poi Bottas hanno superato il Campione del Mondo F2 2017, involandosi verso la seconda doppietta consecutiva in due gare.
Fortuna che la Safety Car è entrata in pista al terz’ultimo giro, altrimenti anche Verstappen avrebbe passato la Rossa.

Come se non bastasse il problema di affidabilità sulla monoposto di Charles Leclerc, Sebastian Vettel ci ha messo per rendere ancora più amara la domenica della Ferrari.
Il tedesco si è girato nuovamente in testacoda per la quarta nelle ultime dieci gare, il 40% delle volte. Un dato sconcertante per il tetra campione del mondo.
Vettel, con gomme non ancora del tutto in temperatura dato il pit stop, è stato sorpassato all’esterno della curva tre dal rivale Hamilton.
In accelerazione perde il retrotreno della macchina andando in testacoda. Un errore banale, da rookie visto anche che non vi è stato alcun contatto con l’inglese.
Lo spiattellamento degli pneumatici, il posteriore sinistro era delaminato, in seguito al testacoda ha causato talmente tante vibrazione che hanno mandato in risonanza l’alettone anteriore. Il quale è “esploso” sul rettilineo opposto a quello dei box data la pressione dell’aria sull’estremità dell’ala a oltre 200 Km/h.
Nel corpo a corpo Vettel si dimostra ancora una volta poco lucido.
Fatto sta che nell’arco di dieci giri una potenziale doppietta della Ferrari si è trasformata in un notte da incubo. La Mercedes ha già quasi il doppio dei punti nel campionato costruttori dopo appena due gare.
Nel campionato piloti Bottas ed Hamilton hanno il doppio dei punti di Vettel.
La stella di Leclerc ha brillato tra tante ombre e poche luci. Ma per la Scuderia di Maranello, l’astro nascente monegasco è stata una delle poche note positive, assieme alla competitività della SF90, della trasferta mediorientale.
Per il resto il Bahrain è stato un “BahFail”.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì