F1 | GP Cina 2019: la guida curva per curva al Shanghai International Circuit

Il Gran Premio della Cina sarà il terzo appuntamento iridato del Mondiale 2019. Scopriamo curva per curva il Shanghai International Circuit, che ha fatto il suo esordio nella stagione 2004.

DATI GENERALI:

Nome: Shanghai International Circuit

Lunghezza: 5451 m

Curve: 16 (10 a destra, 6 a sinistra)

Inaugurazione: 2004

Giro più veloce: 1’32″238 | M.Schumacher | Ferrari | F2004

Pilota più vincente: Hamilton | 5: ’08- ’11- ’14- ’15- ’17

Scuderia più vincente: Mercedes | 5: ’12- ’14- ’15- ’16- ’17

Pole-position 2018: Vettel (Ferrari) | 1:31.095

Podio 2018: 
1° Ricciardo
2° Bottas
3° Raikkonen

Categorie: F1

Numero di giri: 56

Distanza di gara: 308.238 Km

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IL TRACCIATO:

Lo Shanghai International Circuit ha fatto il proprio debutto nel calendario di Formula 1 a partire dalla stagione 2004 nel mese di ottobre.
Dal 2009 il Gran Premio della Cina è stato spostato ad Aprile e passò alla storia per essere stato teatro della prima vittoria e doppietta della Red Bull in nella massima categoria dell’automobilismo.
Il tracciato è lungo 5,451 Km con 16 curve,
delle quali 10 a destra e 6 a sinistra.
La caratteristica principale del tracciato di Shanghai è la presenza di uno dei rettilinei più lunghi di tutto il mondiale, dalla lunghezza di ben 1.202 metri.
I lunghi rettifili abbinati alle sezioni dei curvoni veloci ad ampio raggio mettono a dura prova le Power Unit.
La farfalla dell’acceleratore rimane aperta per il 77% del giro, con punte di velocità massima previste intorno ai 337 km/h ed un consumo medio di carburante di 1,72 kg a tornata.
In occasione del Gran Premio della Cina, l’impianto frenante non viene particolarmente stressato, tant’è che, secondo i tecnici Brembo lo Shanghai International Circuit rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per il sistema frenante.
Classificato come “Medium” con un indice di difficoltà pari a 3 in una scala da 1 a 5, ha ottenuto lo stesso punteggio dell’Albert Park Circuit, del Circuit de Catalunya e del Principato di Monaco.
Oltre alle Power Unit, anche il cambio è alquanto sollecito, con in media 46 cambi di marcia a giro, per un totale di 2.576 cambi di marcia nell’arco della distanza di gara. La decelerazione media del tracciato è di 3,7 G.
Le DRS Zone sono due: la prima si trova sul rettilineo parallelo a quello dei box, che va da curva 13 a curva 14, mentre la seconda si trova sul rettilineo del traguardo. I detection point sono anch’essi due, il primo è sito in curva 12, il secondo 35 metri prima di curva 16.

PRIMO SETTORE | 24,004s:

Dalla pole position alla prima curva vi sono 248,5 metri di distanza.
La curva 1 è una destra molto veloce dall’ampio raggio di percorrenza, tant’è che i piloti ci impiegano 5,12 secondi a percorrerla. Si entra in ottava marcia a 291 Km/h per poi scalare in sesta fino ai 239 Km/h.
Il disegno di questa curva è molto particolare avendo un conformazione a cavatappi. Infatti la curva 2 è sempre verso destra, ma la si affronta in terza velocità a 97 Km/h.
Il successivo cambio di direzione verso sinistra per la curva 3, da fare in terza marcia a 92 Km/h, è impegnativo in quanto la monoposto è sottosterzante. Per ottenere un’ottima trazione in uscita e sfruttare al massimo l’apertura della curva, è fondamentale rimanere cuciti al punto di corda del cordolo interno.
La curva 4 è una sinistra in quarta velocità a 199 Km/h, ed il successivo curvilineo verso destra della curva 5 (8a, 288 Km/h) porta alla curva 6, dalla quale inizia il secondo settore.

SECONDO SETTORE | 27,122s:

Il settore centrale del Shanghai International Circuit è il più tecnico e guidato della pista.
La frenata della curva 6 è una delle tre frenate più impegnative del tracciato. Si passa dai 292 Km/h a 90 Km/h nello spazio di 106 metri, in 2,31 secondi con una pressione sul pedale del freno di 189 Kg. La decelerazione è di 5,1G.
L’allungo successivo porta alla curva 7, una sinistra velocissima da percorrere in pieno in settima velocità a 274 Km/h. Si scalano due marce per il cambio di direzione della curva 8, da affrontare a 195 Km/h.
Breve frenata per la curva 9, una sinistra da fare in terza marcia a 114 Km/h. In successione vi è la curva 10, anch’essa verso sinistra (5a, 206 Km/h).
Successivamente alla curva 10 vi è il rettilineo che porta alla staccata della curva 11. Le monoposto passano dai 289 Km/h fino a 93 Km/h scalando cinque marce, dall’ottava alla terza. Il tempo di frenata è di 1,77 secondi, la pressione sul pedale del freno di 135 Kg e la decelerazione 4,7G. Da qui inizia il terzo settore.

TERZO SETTORE | 39,929s:

Il terzo settore è il più veloce della pista asiatica.
La trazione in uscita dalla chicane 11-12 è di vitale importanza per portare quanta più velocità possibile in curva 13, la quale dà lo slancio sul lungo rettilineo opposto a quello dei box.
La curva 13 ha un disegno stile ovale di Indianapolis con un lungo raggio di percorrenza ed è caratterizzata dal banking positivo. La si affronta in pieno, al punto di corda la velocità è di 231 Km/h in sesta marcia.
Al fondo del rettilineo di 1.202 metri vi è la frenata più difficile del tracciato cinese. Le vetture arrivano alla staccata della curva 14 a 338 Km/h, per passare a 67 Km/h in seconda marcia nello spazio di 2,89 secondi in 135 metri. La pressione sul pedale del freno è di 254 Kg, la decelerazione di 5,5G.
Le curve 14 e 15 sono entrambe verso destra e si percorrono in accelerazione verso la curva 16. L’ultima curva che immette sul rettilineo del traguardo è una sinistra da affrontare in quinta velocità a 172 Km/h.

TEMPO TOTALE SUL GIRO | 1:31.095

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