F1 | Pacchetto di mischia

[Analisi prove libere GP Cina 2019] Mercedes, Ferrari e Red Bull sono molto ravvicinate nelle prestazioni sia sul giro secco sia sul ritmo gara.

Il venerdì di prove al Shanghai International Circuit ha confermato che è ancora Mercedes contro Ferrari, con la Red Bull molto vicina.
Nella sessione mattutina il Cavallino Rampante ha ottenuto la miglior prestazione con Sebastian Vettel. Al pomeriggio è stata la Freccia d’Argento di Valtteri Bottas a dettare il passo.
Il finlandese e leader del campionato ha fermato il cronometro sull’1:33.330 ed ha preceduto di appena ventisette millesimi il ferrarista tetra campione del mondo. Una differenza minima, che per il momento conferma l’equilibrio che c’è stato negli ultimi anni tra le due scuderie di vertice al Shanghai International Circuit.
Per la Scuderia di Maranello si è trattato di un venerdì dal doppio risvolto. Da un lato la SF90 si è confermata competitiva in entrambe le configurazioni (qualifica e gara), ma l’affidabilità continua a essere la nota dolente.
Così come avvenuto in Bahrain, Charles Leclerc è stato vittima di un inconveniente tecnico.
Il monegasco ha dovuto concludere anzitempo la seconda sessione a causa di perdite d’acqua del sistema di raffreddamento. Un problema non grave, ma che ha compromesso il programma di lavoro odierno.
Infatti il classe 1997 ha saltato i long run della simulazione del passo gara, il che potrebbe tradursi in una minor comprensione del comportamento degli pneumatici in ottica gara.

Per la Red Bull si è trattata di una giornata dai due volti. Max Verstappen ha ottenuto il terzo tempo a due decimi dal leader Bottas e si è messo davanti all’altra Mercedes, quella di Lewis Hamilton (4°).
Pierre Gasly non è ancora riuscito a trovare il bandolo della matassa con la RB15 ed è solamente decimo a ben nove decimi dal compagno di squadra.
Anche nella simulazione gara, i tre team sono stati molto vicini nelle prestazioni.
La Ferrari si è concentrata sulla durata della mescola Soft per poi passare a un long run con le gomme Hard. Vettel ha compiuto ben quindici con le gomme rosse con un passo gara medio sull’1:40.1.
Ottimo anche il ritmo con la specifica più dura portata qui dalla Pirelli, la Hard C2, 1:38.1.
La Mercedes ha svolto un lavoro diverso con entrambi i piloti. Sia Bottas sia Hamilton hanno girato con le Soft nella fase iniziale del long run, successivamente il finlandese ha montato le Hard mentre il britannico le Medium.
Hamilton ha avuto un passo gara medio sull’1:39.4 con medie, Bottas sull’1:38.9 con le dure.
Le Red Bull hanno avuto nella media il ritmo migliore con le gomme medie. Verstappen ha percorso uno stint di nove giri sull’1:38.9, Gasly di otto giri sull’1:39.1.
Un sostanziale equilibrio, ma solo domani il cronometrò dirà chi è il favorito per vittoria del gran premio numero 1000 della storia.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì