F1 | Mercedes maCina doppiette

[GP Cina 2019 | Analisi gara] Le Frecce d’Argento vanno a 1000 e ottengono la terza doppietta su tre gare. Ferrari a podio, ma la classifica costruttori è impietosa.

Il gran premio numero 1000 della storia della Formula Uno è uno dei meno entusiasmanti degli ultimi anni. Nonostante il poco spettacolo in pista, i risultato finale è stato lo stesso.
La Mercedes ha nuovamente fatto doppietta, la terza consecutiva in altrettante gare stagionali. Eguagliato il record di doppiette consecutive dalla prima gara stagionale della Williams nel 1992.
Lewis Hamilton, grazie a una partenza a fionda, ha battuto il compagno di squadra Valtteri Bottas ed ha colto il secondo successo della stagione.
Per il britannico della Mercedes si tratta della settantacinquesima vittoria in carriera. Meno sedici dal record di Michael Schumacher.
Curiosamente, da un punto di vista statistico, il Campione del Mondo in carica è il primo pilota della storia della F1 ad aggiudicarsi due vittorie in occasione di una ricorrenza centenaria. Aveva vinto il gran premio numero 900 in Bahrain nel 2014.
La Frecce d’Argento hanno finora conquistato 130 punti sui 132 disponibili ed hanno quasi doppiato la Ferrari (a quota 73) nel Campionato Costruttori.
Per la Scuderia di Maranello è arrivato il podio di Sebastian Vettel, terzo. Charles Leclerc ha concluso in quinta posizione, “frenato” dall’ordine di scuderia ad inizio gara e dalla strategia penalizzante.
Va precisato come il team order dal muretto di far passare il tedesco ai danni del monegasco, in quel momento leggermente più lento del tetra campione del mondo, sia arrivato solamente all’undicesimo giro.
Una fase della corsa nella quale le Mercedes si erano involate verso la leadership incontrastata e quindi poco utile ai fini del risultato.
Ad interporsi tra le Rosse è stato Max Verstappen, quarto al traguardo con la Red Bull. Il team di Milton Keynes ha provato l’undercut al primo pit stop ai danni di di Vettel.
L’olandese ha provato a passare il rivale con una staccata impossibile alla curva 14, ma il ferrarista ha risposto incrociando la traiettoria in uscita di curva ed ha mantenuto la terza piazza.
Per la Ferrari anche la beffa del giro veloce soffiato da Pierre Gasly al penultimo giro a Vettel.
Il francese della Red Bull, sesto sotto la bandiera a scacchi, ha montato gli pneumatici morbidi negli ultimi giri e così si è preso il punto extra del giro più veloce che fino a quel momento apparteneva a Sebastian.
Nella battaglia serrata che vi è a centro gruppo, questa volta è stato Daniel Ricciardo a spiccare in positivo. L’australiano della Renault è stato autore di un’ottima gara conclusa in settima posizione.
Ritiro invece, il secondo dopo quello in Bahrain, per il suo compagno di box Nico Hulkenberg.
Positiva l’ottava posizione di Sergio Perez per la Racing Point, mentre si conferma stabile in zona punti Kimi Raikkonen. Il finlandese è giunto nono e sta tenendo da solo l’Alfa Romeo in quarta posizione.
Chiude la zona punti Alexander Albon. Il thailandese della Toro Rosso ha compiuto un gran rimonta dalla pit lane, a causa dell’incidente nelle prove libere 3 che gli ha fatto saltare le qualifiche, al decimo posto finale.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì