F1 | GP Spagna 2019: informazioni e dati generali

Chicche di statistiche ed informazioni generali del Gran Premio di Spagna, quinta prova iridata del Mondiale 2019.

DATI GENERALI:
  • Nome: Circuit de Catalunya
  • Lunghezza: 4655 m
  • Curve: 16
  • Inaugurazione: 1991
  • Giro più veloce: 1’21″670 | K.Raikkonen (2008)
  • Pilota più vincente: M.Schumacher | 6
  • Scuderia più vincente: Ferrari | 12
  • Pole-position 2018: 1’16″188 | Hamilton (Mercedes)
  • Podio 2018: 1° Hamilton |2° Bottas |3° Verstappen
  • Categorie: F1, F2, GP3, MotoGP, Porsche SuperCup
  • Numero di giri: 66
  • Distanza di gara: 307,230 Km
IL TRACCIATO:

Il Circuit de Catalunya, che fece il suo esordio a partire dalla stagione 1991, è il tracciato più utilizzato dai team durante l’anno. Oltre ad ospitare il Gran Premio di Spagna, è sede anche dei test invernali.
Dato il suo layout, il circuito spagnolo rappresenta un vero e proprio banco di prova per testare la competitività delle monoposto.
Il tracciato iberico presenta un lungo rettilineo, curve veloci, chicane lente e rapide ed curve lente.
La pista è lunga 4,655 Km ed è costituita da 16 curve, delle quali 9 a destra e 7 a sinistra, e per completare i 66 giri previsti per la gara bisognerà percorrere una distanza complessiva di 307,230 Km.
Al fine di favorire i sorpassi, che sono sempre stati ostici data la conformazione della pista, nel 2007 è stato modificato l’ultimo settore.
E’ stata aggiunta una chicane lenta, in sostituzione del curvone a destra, tra quelle che erano le curve 13 e 14.
Si viaggia con l’acceleratore pigiato al massimo per circa il 65% del giro.
Grazie al lungo rettilineo del traguardo le monoposto raggiungeranno velocità di punta nell’ordine dei 330 km/h. Il consumo di carburante durante la gara si aggirerà attorno all’1,75 Kg/giro.
Il carico aerodinamico richiesto è elevato, in modo tale da ottenere la massima deportanza nei curvoni veloci, come le curve 3 e 9 che si faranno in pieno.
Fondamentale sarà avere il massimo grip meccanico nell’ultimo settore.
Il Circuit de Catalunya risulta poco stressante anche per il cambio, date le sole 44 cambiate che di media si effettuano ad ogni passaggio, per un totale di 2904 cambi di marcia nell’arco della distanza di gara.
Oltre al cambio anche l’impianto frenante viene poco sollecitato.
Secondo i tecnici Brembo, che hanno classificato le 21 piste del Mondiale con dei valori che vanno da 1 a 5, la pista catalana viene classificata come “Medium” (3), con il 19 per cento come percentuale del tempo speso sul giro in frenata.
La decelerazione media è di 4,5G, con le staccate di curva 1, 4 e 10 che rappresentano i punti di frenata più impegnativi e nelle quali si registrano picchi di decelerazioni rispettivamente di 5G, 4,8G ed 5,2G.
Le zone DRS sono due, una posta nel rettilineo tra curva 9 e curva 10, con il detection doint posizionato poco prima di curva 9, e l’altra nel rettilineo d’arrivo, con il detection point sito in ingresso dell’ultima curva.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì