F1 | GP Spagna 2019: la guida curva per curva al Circuit de Catalunya

Sede dei test invernali, il Circuit de Catalunya è la cartina di tornasole perfetta per verificare la bontà tecnica di una monoposto di una monoposto di Formula Uno. Scopriamone le caratteristiche.

PRIMO SETTORE | 21.531s:

Dalla piazzola della pole position alla prima curva vi sono circa 500 metri di distanza. La frenata della curva 1 è una delle più impegnative del tracciato catalano.
Le monoposto arrivano alla staccata a 325 Km/h e frenano in 2,01 secondi nello spazio di 119 metri.
La prima chicane è una destra sinistra da percorrere in quarta marcia a 155 Km/h in ingresso e a 196 Km/h in uscita.
Successivamente vi è la curva 3, la curva più veloce della pista spagnola. E’ una destra da affrontare in pieno in settima velocità a oltre 260 Km/h.
Dall’uscita della curva 3 inizia il secondo settore.

SECONDO SETTORE | 28.316s:

La sezione centrale del Circuit de Catalunya è la più tecnica e guidata.
La curva 4 è una destra da fare a 164 Km/h in 4a marcia. L’uscita ad ampio raggio da quest’ultima porta in discesa verso il tornante della curva 5.
Il punto di frenata è molto difficile, l’anteriore sinistra tende al bloccaggio ed è facile mancare il punto di corda. E’ una curva verso sinistra da percorrere a 107 Km/h in terza velocità.
Dopo la curva 5 vi è un curvilineo in accelerazione che porta alla chicane 7-8. In mezzo vi è la curva 6, una sinistra da affrontare in pieno in sesta marcia a 260 Km/h.
La chicane delle curve sette (153 Km/h in 4a marcia) e otto (211 Km/H in 5a marcia) è una sinistra – destra di media velocità che porta in salita verso la curva Camsa.
La curva 9 è una delle curve più veloci presenti nel disegno del Circuit de Catalunya. L’ingresso è in sesta velocità a 263 Km/h, si pela leggermente il gas per il punto di corda (255 Km/h) e in uscita si inserisce la 7a velocità.
Il rettilineo successivo porta verso il terzo settore.

TERZO SETTORE | 26.326s:

L’ultimo settore della pista iberica è molto lento ed inizia con una brusca frenata.
La staccata della curva 10 è la più impegnativa del tracciato del Montmelò.
Le monoposto passano da 319 km/h a 79 km/h in 2,9 secondi nello spazio di 129 metri. Il carico esercitato sul pedale del freno è di 196 Kg, la decelerazione di 5,2G.
L’accelerazione successiva porta alla curva 11, una sinistra da fare in quinta marcia a 206 Km/h, per poi cambiare direzione verso destra per la curva 12. Quest’ultima è ad ampio raggio e la si percorre a 137 Km/h in quarta velocità.
Breve allungo che porta alla curva 13 (4a marcia a 137 Km/h), per poi andare in discesa verso la chicane sinistra destra delle curve 14 e 15. Entrambe da terza velocità, le si affrontano rispettivamente a 86 e 98 Km/h.
Avere un’ottima trazione in uscita dall’ultima chicane è di fondamentale importanza per affrontare in pieno la curva 16, la quale immette sul rettilineo del traguardo. Lungo 1024 metri, è uno dei rettifili più lunghi presenti nei circuiti del calendario di F1.

TEMPO TOTALE SUL GIRO | 1:16.173

#StartYourEngines | Dennis Ciracì