F1 | Corazzata tedesca

Analisi GP Spagna 2019: Hamilton ha vinto la terza gara stagionale ed ha ripreso la leadership iridata. Bottas, secondo, ha completo la quinta doppietta consecutiva firmata Mercedes. La Red Bull di Verstappen ha soffiato il podio alle Ferrari.

La sensazione è che la Formula Uno sia tornata indietro di cinque anni, al 2014. La Mercedes ha ottenuto la quinta doppietta consecutiva, proprio come quell’anno, il primo dell’era turbo-ibrida.
Quella stagione era stata la prima di un monopolio argento che con questo ritmo sarà destinato a continuare.
Le Frecce d’Argento riscrivono la storia di questo sport a ogni gran premio oramai. La classifica del campionato costruttori è il termometro perfetto per far capire quanto gli avversari abbiano accusato distacchi siderali dopo soli cinque appuntamenti iridati di ventuno.
La Ferrari, seconda, è già stata quasi doppiata. La Red Bull, terza, ha meno della metà dei punti della Mercedes.
Ma la Scuderia di Maranello, in virtù del più che positivo ultimo biennio, doveva essere la candidata numero uno a contrastare l’egemonia della Casa di Stoccarda.
Invece il terzo settore della pista catalano ha evidenziato la differenza netta in termini di performance che c’è tra la SF90 e la W10.
La seguente tabella mostra il confronto tra i tre top team nel terzo settore tracciato spagnolo.

CurvaMercedes
(Km/h)
Ferrari
(Km/h)
Red Bull
(Km/h)
10877980
11197196195
12135128136
13150141154
14948688
1510099109

La SF90 non ha grip meccanico nelle curve lente, fatica in inserimento ed ha sottosterzo al punto di corda. Manca equilibrio nel bilanciamento aerodinamico e la finestra della temperatura di utilizzo degli pneumatici è molto corta.
La W10 al contrario si esalta nelle sezioni lente, grazie al posteriore stabile e all’anteriore preciso. E anche la Red Bull RB15 è stata molto più rapida della monoposto del Cavallino nelle curve lente.
Il team principal della Ferrari Mattia Binotto ha spiegato in breve quali potrebbero essere i problemi della monoposto: “Penso che la velocità in rettilineo e la potenza della Power Unit siano molto buone ma certamente abbiamo alcuni punti deboli nell’auto che sono stati evidenziati questo fine settimana. Sta a noi cercare di capire, lavorare, valutare, e migliorare in futuro. Perdiamo in ogni singola curva a causa del sottosterzo. Non è solo il carico aerodinamico, è molto più di questo. Si tratta della gestione delle gomme, del bilanciamento e forse dell’intero concetto della nostra vettura. Ma non abbiamo ancora una risposta. Quanto ci metteremo a risolvere tutto è difficile da dire”.
Dati e dichiarazioni che fanno presagire a un altro weekend difficile per la Rossa la prossima settimana nel Principato di Monaco.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì