F1 | GP Monaco 2019: la guida per curva per curva al Circuit de Monaco

Il Circuit de Monaco rappresenta la sfida più avvincente del Mondiale di Formula 1. Sede stradale stretta, guardrail e muretti non lasciano spazio al minimo errore. Ogni millesimo di secondo può essere decisivo, ogni millimetro può essere fatale.

PRIMO SETTORE:

SAINTE DEVOTE | 3a – 123 Km/h:

Dopo il rettilineo del traguardo si arriva alla prima curva, una curva a destra con angolo a 90°, chiamata Sainte Devote.
Il nome di questa curva deriva dal fatto che alla fine della via di fuga vi è una chiesa che prende proprio il nome dalla patrona di Monte Carlo, Santa Devota. Fu una martire corsa che nel 300 d.C venne torturata ed uccisa dai romani e la leggenda narra che, durante il suo trasporto in nave, una violenta tempesta colpì l’imbarcazione ed a quel punto una colomba uscì dalla bocca della Santa, con la tempesta che cessò e guidò la nave fino al porto di Monaco.
Da quel giorno, il 27 gennaio 312, Sainte Devote protegge Monaco.

BEAU RIVAGE | 7A – 255 Km/h:

Dopo Sainte Devota si arriva a Beau Rivage, in italiano “Bella Riva”, una leggera curva a sinistra nel rettilineo in salita dell’Avenue d’Ostende, dalla quale si può ammirare tutta la zona del porto.

MASSENET | 5A – 165 Km/h

Si arriva al termine della salita a un curvone a sinistra denominato Massenet, in onore del compositore francese Jules Massenet, autore di 25 opere liriche tra le quali Le Cid, Werther e Manon.

CASINO | 4a – 150 Km/H:

E’ il cambio di direzione a destra subito Massenet e prende il nome dal famigerato Casinò de Monte Carlo. Nel corso degli anni, diversi sono stati gli incidenti in uscita di curva.

SECONDO SETTORE:

MIRABEAU HAUTE | 2a – 80 Km/H:

E’ una curva a destra in discesa dopo il breve allungo dal Casino, significa “belvedere alto” perchè si affaccia sul mare e regala una vista panoramica su tutto il tracciato. Da qui in poi è un susseguirsi di curve in discesa.

GRAND HOTEL HAIRPIN | 1a – 50 Km/h:

Un breve tratto in discesa porta al tornante più lento del mondiale, un 180° a sinistra noto storicamente come tornate del Loews o anche della vecchia stazione.
Dal 2010 è ufficialmente denominato, per volontà dell’Automobil Club di Monaco, come “Fairmont Hairpin” ovvero il nome dell’hotel che si affaccia al tornante. La “Loews” prendeva il suo nome invece dal secondo Casinò più grande di Monte Carlo, adiacente al Gran Casinò.

MIRABEAU BAS | 2a – 90 km/h:

Curva a 90° gradi verso destra, in italiano significa “belvedere basso”, qui Raikkonen si bloccò nel 2016 sotto il diluvio con l’ala anteriore incastrata sotto la macchina.

PORTIER | 2a – 95 KM/H:

E’ la curva precedente alla zona più veloce del tracciato, il suo nome deriva dall’ingresso dell’albergo interno alla svolta, per tale motivo è chiamata la Curva del Portiere.
Nel 1988 la curva del Portier fu teatro del famoso incidente di Ayrton Senna, col brasiliano che andò a muro perdendo così una gara praticamente già vinta dato il gran vantaggio sul compagno di squadra Alain Prost.
Nel 2014, invece, vi fu lo spettacolare sorpasso di Nico Hulkenberg ai danni di Magnussen.

TUNNEL | 7A – 267 km/h:

E’ una delle curve più veloci del mondiale di Formula 1.
Il cambio di luce all’uscita, da artificiale a solare, è una vera sfida per la concentrazione dei piloti. Per far fronte a questo cambiamento adottano degli strati della visiera arancioni, adatti ai riflettori della notte, come accade a Singapore.

NOVELLE CHICANE | 2a – 94 km/h:

La nuova chicane, conosciuta anche come Chicane del Porto, rappresenta la frenata più brusca del tracciato, delle 12 che si dovranno effettuare, e comprende le curve 10 (ingresso) ed 11 (uscita).
Questo tratto rappresenta la zona della pista dove vi sono le maggiori opportunità di sorpasso.

TABAC | 5a – 205 Km/H:

Dopo un breve rettilineo si arriva alla Curva del Tabaccaio, il suo nome, come è facilmente deducibile, deriva dal tabacchino presente all’esterno della curva.

TERZO SETTORE:

LOUIS CHIRON | 7a – 240 Km/h:

E’ la prima delle due chicane delle Piscine, è intitolata a Luis Chiron ovvero il pilota monegasco che corse in Formula 1 negli anni ’50 alla guida di Maserati, Lancia, Talbot-Lago disputando 15 gran premi, ottenendo 4 punti e soprattutto il podio nel gran premio di casa nel 1950.

CHICANE PISICINE | 4a – 160 Km/h:

Questa seconda prende il nome, appunto, dalle piscine interne al tratto di pista, mentre il primo personaggio merita un approfondimento.

LA RASCASSE | 2a – 70 Km/H:

Dopo la doppia Chicane delle Piscine, i piloti si apprestano a percorrere l’ultimo settore del tracciato monegasco, costituito da due curve a destra: la prima è la Rascasse. Questa curva ha particolarità di avere il doppio apex, ovvero due punti di corda, con un raggio di circa 150° gradi; la Rascasse prende il nome da un ristorante che venne costruito proprio in quel punto nel 1973.

ANTHONY NOGHES | 3a – 95 Km/H:

L’ultima curva che immette poi sul rettilineo del traguardo (unica zona DRS della pista), un rapidissimo destra-sinistra intitolato ad Anthony Noghes. Fu un commerciante di tabacco fondatore del Gran Premio di Monaco ed organizzò anche il Rally di Monte Carlo a partire dal 1911, tutt’ora ancora presente nel calendario del Mondiale WRC.

TEMPO TOTALE SUL GIRO | 1:10.810

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