F1 | GP Canada 2019: informazioni e dati del Circuit Gilles Villeneuve

Il Circuit Gilles Villeneuve è uno dei tracciati più veloci presenti nel Mondiale di Formula Uno. Lunghi rettilinei intervallati da chicane e brusche frenate mettono sotto stress la meccanica delle monoposto. Scopriamone le caratteristiche.

DATI:

Nome: Circuit Gilles Villeneuve
Lunghezza: 4361 m
Curve: 13 (8 a destra, 5 a sinistra)
Inaugurazione: 1978
Giro più veloce: 1’13″622 | R. Barrichello (Ferrari F2004)
Pilota più vincente: M.Schumacher | 7
Scuderia più vincente: McLaren | 13
Pole-position 2018: 1’10″764 | S. Vettel (Ferrari SF71H)
Podio 2018: 
1° Vettel | 2° Bottas | 3° Verstappen
Categorie: F1
Numero di giri: 70
Distanza di gara: 305,270 Km

IL TRACCIATO:

Il tracciato canadese ha fatto il suo esordio nel calendario della Formula 1 nel 1978, con la denominazione di “Île Notre-Dame Circuit”, anno in cui era stato l’idolo di casa Gilles Villeneuve a vincere il Gran Premio a bordo della Ferrari 312 T3.
Un giro di pista a Montreal è lungo 4,361 km ed i piloti, al termine delle 70 tornate previste per la distanza di gara, avranno coperto un chilometraggio pari a 305,270 km.
La pista è composta da 13 curve, delle quali 8 a destra e 5 a sinistra. In gergo tecnico viene definito “stop&go”, ovvero caratterizzato da un layout con lunghi rettilinei intervallati da brusche frenate e chicane medio-lente a sfiorare i muretti in uscita di curva. La velocità media sul giro è di 221 Km/h.
In seguito alla scomparsa di Gilles Villeneuve a Zolder l’8 Maggio 1982, il tracciato era stato rinominato “Circuit Gilles Villeneuve” in onore del compianto pilota canadese.
Nella stagione 1987 il circuito era stato escluso dal calendario del Mondiale per motivi economici, salvo poi ricomparire nel calendario a partire dall’anno successivo.
Da allora il GP del Canada è stato una presenza costante nelle varie stagioni di F1, ad eccezion fatta per la stagione 2009, annata nella quale il gran premio non si era svolto per problemi economici.
La pista canadese, date le sue particolari caratteristiche, è una pista molto stressante dal punto di vista meccanico, sia per quanto riguarda le Power Unit che per quanto riguarda l’impianto frenante.
Si viaggia con l’acceleratore pigiato al massimo per oltre il 60% del giro, il che comporta consumi di carburante piuttosto elevati, di circa 1,55 kg/giro.
La Brembo classifica il tracciato canadese con un livello di difficoltà “Very High”, con valore 5 su una scala di riferimento da 1 a 5. Il tempo speso in frenata è di 12,7 secondi al giro, pari al 18% totale del giro.
Nella frenata dell’Hairpin in curva 10, i dischi raggiungo una temperatura di oltre 1000°!
In ben 5 punti di staccata la decelerazione in fase di frenata è di almeno 4,6G, per una decelerazione media sul giro di 4,4G.
Il carico aerodinamico richiesto è basso, simile a quello di Spa Francorchamps e del Baku City Circuit.
Le velocità di punta previste per il GP saranno nell’ordine dei 340 km/h, precisamente alla speed trap situata sul lungo rettilineo prima della chicane del “The Wall of Champions”.
Anche il cambio è sottoposto ad un grande stress dato che sono ben 50 le cambiate che in media vengono effettuate ad ogni tornata, per un totale di 3550 durante la corsa.
Così come in Australia sono tre le zone DRS. La prima è posta sul curvilineo che va da curva 7 ad 8, la seconda  sul rettifilo tra curva 11 e curva 12, la terza ed ultima è posta sul rettilineo del traguardo; per la prima e nuova DRS Zone il Detection Point è sito appena dopo curva 5, per la seconda e terza DRS Zone il Detection Ponit è unico ed è sito poco dopo l’uscita della chicane 8-9.

#StartYourEngines | Dennis Ciracì